15enne vittima di una baby gang

Vigevano. Solo dopo tre mesi di torture, i genitori sono venuti a conoscenza degli orrori dei quali il figlio era vittima. Un gruppo di adolescenti, una baby gang, seminava la paura tra i coetanei e in particolare aveva preso di mira il ragazzo, che era diventato il bersaglio dei loro “giochi” sempre più pesanti. Calci e pugni, minacce, sequestri per trascinare il quindicenne in luoghi isolati, obbligarlo a bere da 3 a 5 lattine di birra, fino a farlo ubriacare e abusare di lui. Una volta gli avevano messo una catena al collo e lo avevano portato in giro per il quartiere come un cane. All’inizio aveva accettato quegli scherzi pesanti perché non voleva essere respinto dal gruppo, però dopo le prime ragazzate avvenne quello più cruento: il “branco” lo aveva condotto in aperta campagna nei pressi di un ponticello su un piccolo corso d’acqua, lo avevano fatto spogliare e poi, dopo averlo appeso a testa in giù, lo avevano brutalizzato utilizzando una pigna.

Un amico, coetaneo del quindicenne, ha affrontato i bulli; poi ha avvisato la madre della vittima, permettendo l’avvio delle indagini. Qualche giorno dopo, quando la madre del ragazzo è venuta a conoscenza delle foto dell’episodio, si è recata dai carabinieri e ha dichiarato di essere l’unica colpevole: ”Mi sono accorta troppo tardi”.

Non è la prima volta che avvengono episodi di bullismo, ma non si era mai sentito di una tale brutalità da parte di minorenni. Secondo noi non è possibile che i genitori della vittima non si siano mai accorti delle violenze subite dal figlio e che le famiglie degli aguzzini non si rendessero conto dell’atteggiamento aggressivo e violento dei figli. Pensiamo che non sia ammissibile un comportamento del genere da parte di nessuno, soprattutto di ragazzi nei confronti di un loro coetaneo, del quale si fingono amici. Ad aggravare questa situazione sono stati soprattutto i social attraverso cui i video e le immagini delle violenze sono stati divulgati a molte persone che conoscevano la vittima. Continua a leggere 15enne vittima di una baby gang

FASCINO TRA LE RIGHE

Sfogliare i libri non è il tipo di impiego a cui i ragazzi aspirano maggiormente, ma la visita alla Biblioteca Universitaria di Pavia potrà forse portare ad una rivalutazione di questa “professione”. Appena entrata in biblioteca, il mio viso si è illuminato e la mia ammirazione per quel luogo ha oltrepassato di molto le mie aspettative: non mi sarei mai immaginata di trovare una collezione così ampia di volumi.foto biblioteca 2 I libri ricoprivano interamente le pareti della stanza, le quali parevano due grandi braccia aperte in segno materno, intente a cullarmi e a proteggermi. Subito dopo ho capito che quell’inconsapevole sicurezza mi poteva essere donata solamente dal sapere e dalla cultura.

Non so se gli altri miei compagni di classe, che hanno avuto l’opportunità di accedere a questo luogo, oserei dire, incantato, abbiano provato la stessa sensazione di calda accoglienza, ma per me è stato davvero magico. E’ così che poco dopo ho ammirato la bibliotecaria maneggiare alcuni di quei preziosissimi libri, ed ella stessa ci ha spiegato le differenze tra gli uni e gli altri, l’utilizzo antico della pergamena, la rilegatura, gli inchiostri. Ho compreso che, fino all’invenzione della stampa di Gutenberg, scrivere libri era una vera e propria arte. Ogni pagina era decorata da disegni curati minuziosamente, colorati con altrettanta precisione ed infine resi scintillanti grazie all’oro delle decorazioni. Continua a leggere FASCINO TRA LE RIGHE

Una giornata all’Osservatorio Astronomico di Ca’ del Monte

 

foto casaIl 15 marzo la nostra classe, la 1B-LS, ha partecipato a un’esperienza fuori porta per integrare il programma di studi all’Osservatorio Astronomico di Ca’ del Monte, a Cecima, accompagnati dalle professoresse Minoli e Trevaini.

In Osservatorio abbiamo svolto diverse attività, dall’osservazione di corpi celesti
a quella dei fossili della zona, rafforzando le nostre conoscenze nei campi dell’astronomia e della paleontologia.

L’Osservatorio si trova sul cucuzzolo di una montagna dalla quale si gode di un panorama eccezionale.

Ad accoglierci la mattina, Matteo Soldi, astronomo dedito allo studio delle costellazioni ed ex alunno del nostro istituto.panoramica

Matteo ci ha illustrato la struttura e il funzionamento dei diversi telescopi e successivamente ci ha guidati nell’osservazione della nostra stella come non l’avevamo mai vista. Continua a leggere Una giornata all’Osservatorio Astronomico di Ca’ del Monte

LA SCELTA DI DJ FABO

Il 27 febbraio 2017 Dj Fabo ha realizzato l’ultimo desiderio: spegnere la sua vita dopo mesi di agonia e sofferenza. Lo ha potuto fare ma in territorio svizzero, non nella terra che lo ha visto crescere ed affermarsi: no, in Italia non sarebbe stato possibile! Invece a solo 5 ore di viaggio da Milano, a Pfäffikon, c’è un luogo nel quale un uomo ha la libertà di decidere fino in fondo, anche nella scelta estrema. Non a caso la clinica in questione si chiama “Dignitas”, parola che deriva dal latino dignus che significa degno, meritevole. E cos’è la dignità se non l’intima, indimostrabile nobiltà dell’uomo, pilastro su cui si fonda l’intera costruzione del formidabile castello dei diritti civili, della vita civile, della civiltà?IMG-20170331-WA0002

La dolce morte ha un costo di circa 10 mila euro e una durata complessiva di 20 minuti. Per accedere all’operazione sono necessarie due condizioni: la prima è la volontà del paziente di procedere; la seconda è la sua volontà di intendere e volere. Dj Fabo si trovava nella condizione per la quale non era in grado di muovere le parti del corpo dal collo in giù, aveva perso la vista e trascorreva ogni giornata nella sofferenza. Lui stesso si considerava un cervello attaccato ad un corpo che non gli ubbidiva e non vedeva più. Continua a leggere LA SCELTA DI DJ FABO

CROLLO SULLA A14

Giovedì 9 marzo 2017, ore 13:30. Il ponte sulla A14 in prossimità di Ancona crolla rovinosamente, come se fosse tagliato in due da un coltello. Vi sono due vittime, Antonella Viviani e Emilio Diomede, rispettivamente di 54 e 60 anni, entrambi imprenditori che hanno perso la vita all’interno della loro Nissan Qashqai bianca.crollo3

I periti, inviati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, sostengono che il crollo sia stato causato dal cedimento delle pile provvisorie poste per l’innalzamento del cavalcavia, necessarie per ripristinare l’altezza dell’opera rispetto al nuovo livello del piano autostradale.

I due imprenditori, che precorrevano l’autostrada nel momento del crollo, a breve sarebbero diventati nonni.

La Procura di Ancona ha aperto un’inchiesta che vaglia l’ipotesi di reato messa per iscritto dal Pm Irene Bilotta, titolare del fascicolo che al momento parla di omicidio colposo plurimo. Intanto l’area è stata posta sotto sequestro . Continua a leggere CROLLO SULLA A14

Concorso “Il tempo della storia” 2017

Noi vincitori


Anche quest’anno si è svolto il consueto concorso “Il tempo della storia” giunto alla sua 37esima edizione. Alle sette lezioni di approfondimento, intitolate ”Il Ventesimo secolo. Quadri di un’esposizione”, hanno partecipato più di 400 studenti delle scuole superiori di Pavia, Voghera e Vigevano: più di 150 hanno sostenuto la prova scritta, che prevedeva un tema di storia (riguardante gli anni tra il 1912 e il 1957) e circa 90 di essi sono passati alla fase orale.tempo e storia La commissione, costituita da docenti liceali e universitari, presieduta dal dottor Sacchi, ha valutato la preparazione dei candidati, selezionando 39 vincitori che sono stati premiati con un viaggio a Barcellona e nei paesi baschi, ripercorrendo le tappe della Guerra civile spagnola. L’ITIS G. Cardano ha mostrato la preparazione dei suoi ragazzi con ottimi risultati, tre di loro vincitori: Tommaso Landolfi (5CLS), Alessandro Alini (5CLS) e Davide Spalenza (5AI). Uno di loro ha commentato così la sua esperienza: ”Ho seguito le varie conferenze per curiosità e le ho trovate molto interessanti; pensavo di non partecipare al concorso, c’era troppa concorrenza e non avevo particolare voglia di impegnarmi in approfondimenti storici al di là dello studio quotidiano. Sono stato trascinato dai miei amici ad iscrivermi… e meno male che mi hanno convinto! La fase più critica per me è stata il tema, non ho mai brillato per capacità di scrittura. Quando ho ricevuto la email che mi convocava alla fase orale non ci credevo, ma in quel momento ho deciso che avrei fatto di tutto per vincere. Più volte mi sono scoraggiato quando scoprivo che altri ragazzi erano passati con voti molto più alti dei miei (io avevo ottenuto 12/20, il minimo). Tuttavia mi sono preparato molto bene per affrontare la prova orale e, per fortuna, il mio impegno è stato ricompensato. Quando mia madre mi ha comunicato che era arrivato un telegramma per me, sono rimasto paralizzato… non ci potevo davvero credere: avevo vinto! Scoppiavo di gioia…e un viaggio in Spagna mi aspettava! Cosa ho imparato da questa esperienza? Beh, ho avuto l’occasione di mettermi alla prova, sia con ragazzi di altre scuole, sia di fronte a professori che non conoscevo; penso sia stata una prima prova in vista dell’Esame di Stato che mi attende a breve … sicuramente, per quel che riguarda la storia, mi sono appassionato e, confrontarsi con gli altri, mi ha reso più sicuro e fiducioso sulle mie possibilità. Ringrazio la mia scuola e riconosco le parole di una mia docente “nessuno regala nulla, ma i sacrifici e l’orgoglio in se stessi premiano”.

Quindi coraggio ragazzi, i prossimi appuntamenti attendono voi!

Alessandro Alini, Tommaso Landolfi 5^ CLS

VISITA ALLA MOSTRA DI ANDY WARHOL

 GENOVA 7 FEBBRAIO 2017

gente

“Non pensare di fare arte, falla e basta. Lascia che siano gli altri a decidere se è buona o cattiva, se gli piace o gli faccia schifo. Intanto mentre gli altri sono lì a decidere tu fai ancora più arte.” Andy Warhol

Marilyn Monroe – 1962

marylin

La classe 5CLS ha visitato la mostra di Andy Warhol, celebre pittore statunitense del ‘900, tenutasi a Palazzo Ducale di Genova e organizzata per commemorare il trentesimo anniversario della morte avvenuta nel 1987, in seguito ad un intervento chirurgico. “Il provocatore” Andy Warhol, padre della Pop Art, muta il modo d’intendere l’arte proponendo una serialità di immagini che si ripete in modo ossessivo per accusare un mondo ormai soggiogato dal consumismo. La Pop Art, letteralmente traducibile come “arte del popolo” o “arte per il popolo” trasforma l’arte in un oggetto commerciale, in disegni in serie, in cose usa e getta, come accade per molti articoli utilizzati quotidianamente. Il vivere quotidiano diventa così il protagonista della Pop Art, che riproduce in serie prodotti o personaggi di spicco messi in risalto dai mass media. Continua a leggere VISITA ALLA MOSTRA DI ANDY WARHOL

Indifesi fragili vulnerabili

Sono veramente così i giovani di oggi?

da “La Stampa”
da “La Stampa”

Sono sempre più frequenti i suicidi tra i giovani italiani, circa 500 all’ anno, il 25% dei gesti estremi compiuti nel nostro paese. Da questi dati possiamo capire la fragilità, la vulnerabilità dei giovani che per vergogna, o forse per orgoglio, non confessano i propri problemi ai genitori che potrebbero dare un grosso aiuto. Invece scelgono la strada più difficile, estrema, senza pensare a ciò che lasciano dietro, al dolore che faranno patire ai propri cari.

Uno dei casi più recenti riguarda un ragazzo di Lavagna, un paese in provincia di Genova. Si trovava fuori da scuola, quando ad una perquisizione gli è stato trovato addosso un pezzetto di hashish; il ragazzo stesso, poi, ha confessato che a casa ne teneva nascosti altri dieci grammi ed è stato perciò accompagnato nell’abitazione dai finanzieri. Mentre essi parlavano con la madre, sconvolta e incredula, hanno visto il giovane lanciarsi dal balcone e farla finita: forse perché si era reso conto di aver tradito gli ideali della famiglia o forse perché la madre aveva scoperto la maschera che portava, quando stava con gli amici, fuori casa. Il sedicenne ha deciso così di mettere fine alla propria vita.

Oppure possiamo prendere in esame il caso di un ventiduenne di Rovigo che il giorno di San Valentino si sarebbe dovuto laureare, ma ha deciso di lasciare i propri cari perché non gli sarebbe stato più possibile fingere. Infatti stava vivendo nella menzogna: gli esami superati, i voti ottenuti, la data dell’esame di laurea. Tutto falso, tutta una finzione. Allora ha acceso la macchina e si è recato alla stazione ferroviaria; ha aspettato e, quando è arrivato un treno ad alta velocità che viaggiava a più di 100 Km/h, si è lanciato sui binari. Il macchinista non ha potuto fare niente. Continua a leggere Indifesi fragili vulnerabili

L’IMPORTANZA DELLA VITA

I giovani di oggi non finiscono mai di stupirci e due ragazzi di Londra ce lo hanno confermato salutandoci dalla cima della torre più alta di Canary Wharf.sulpalazzo2

Due pazzi. Due pazzi che però hanno scatenato i social network con le reazioni e i commenti delle persone: alcune impaurite e con la pelle d’oca, altre sotto l’effetto di una scarica di adrenalina e con la voglia di provare. Certo, le forze dell’ordine e coloro che hanno anche solo un pizzico di buon senso non sono favorevoli alla seconda ipotesi!

Durante l’impresa “eroica” dei due giovani, nessuno ha avuto la possibilità di fare qualcosa per fermarli. Potevano anche accomodarsi e prepararsi dei popcorn per godersi lo spettacolo, lassù in alto, seduti sul cornicione e con le gambe penzolanti nel vuoto. Ma quello più preoccupato è il sindaco di Londra, Sadiq Khan, che non può chiudere un occhio su due folli a passeggio per i tetti dei grattacieli della città. Senza dimenticare che inizialmente si era temuto si trattasse di un atto terroristico. Continua a leggere L’IMPORTANZA DELLA VITA

Delitto a Ferrara

Il giorno 10 gennaio alle ore 13:00 vengono scoperti i cadaveri di Salvatore Vincelli e della moglie Nunzia De Gianni, una coppia di ristoratori di Pontelangorino, un piccolo centro in provincia di Ferrara.
È il figlio sedicenne Riccardo a dare l’allarme dopo essere rientrato a casa.
Il racconto del ragazzo, tuttavia, non convince gli inquirenti; perciò la sera stessa lui e un suo amico, con cui afferma di aver passato la notte, vengono portati in caserma dai carabinieri. Riccardo e l’amico Manuel vengono interrogati per ore, finché la mattina del giorno seguente i due confessano di essere gli autori del duplice omicidio.
Il giovane aveva coinvolto l’amico per compiere il delitto promettendogli la somma di mille euro.
Secondo la ricostruzione del procuratore di Ferrara, Bruno Cherchi, i due sarebbero entrati in azione alle cinque del mattino del 10 gennaio. Il complice avrebbe ucciso i coniugi a colpi d’ascia, mentre Riccardo, il figlio della coppia, aspettava in un’altra stanza. Poi i due hanno preso delle buste di plastica, le hanno messe sulla testa delle vittime e hanno spostato i corpi per inscenare una rapina.
Ma quali sono i moventi del delitto? Continua a leggere Delitto a Ferrara