Una giornata all’Osservatorio Astronomico di Ca’ del Monte

 

foto casaIl 15 marzo la nostra classe, la 1B-LS, ha partecipato a un’esperienza fuori porta per integrare il programma di studi all’Osservatorio Astronomico di Ca’ del Monte, a Cecima, accompagnati dalle professoresse Minoli e Trevaini.

In Osservatorio abbiamo svolto diverse attività, dall’osservazione di corpi celesti
a quella dei fossili della zona, rafforzando le nostre conoscenze nei campi dell’astronomia e della paleontologia.

L’Osservatorio si trova sul cucuzzolo di una montagna dalla quale si gode di un panorama eccezionale.

Ad accoglierci la mattina, Matteo Soldi, astronomo dedito allo studio delle costellazioni ed ex alunno del nostro istituto.panoramica

Matteo ci ha illustrato la struttura e il funzionamento dei diversi telescopi e successivamente ci ha guidati nell’osservazione della nostra stella come non l’avevamo mai vista. Continua a leggere Una giornata all’Osservatorio Astronomico di Ca’ del Monte

LA SCELTA DI DJ FABO

Il 27 febbraio 2017 Dj Fabo ha realizzato l’ultimo desiderio: spegnere la sua vita dopo mesi di agonia e sofferenza. Lo ha potuto fare ma in territorio svizzero, non nella terra che lo ha visto crescere ed affermarsi: no, in Italia non sarebbe stato possibile! Invece a solo 5 ore di viaggio da Milano, a Pfäffikon, c’è un luogo nel quale un uomo ha la libertà di decidere fino in fondo, anche nella scelta estrema. Non a caso la clinica in questione si chiama “Dignitas”, parola che deriva dal latino dignus che significa degno, meritevole. E cos’è la dignità se non l’intima, indimostrabile nobiltà dell’uomo, pilastro su cui si fonda l’intera costruzione del formidabile castello dei diritti civili, della vita civile, della civiltà?IMG-20170331-WA0002

La dolce morte ha un costo di circa 10 mila euro e una durata complessiva di 20 minuti. Per accedere all’operazione sono necessarie due condizioni: la prima è la volontà del paziente di procedere; la seconda è la sua volontà di intendere e volere. Dj Fabo si trovava nella condizione per la quale non era in grado di muovere le parti del corpo dal collo in giù, aveva perso la vista e trascorreva ogni giornata nella sofferenza. Lui stesso si considerava un cervello attaccato ad un corpo che non gli ubbidiva e non vedeva più. Continua a leggere LA SCELTA DI DJ FABO

CROLLO SULLA A14

Giovedì 9 marzo 2017, ore 13:30. Il ponte sulla A14 in prossimità di Ancona crolla rovinosamente, come se fosse tagliato in due da un coltello. Vi sono due vittime, Antonella Viviani e Emilio Diomede, rispettivamente di 54 e 60 anni, entrambi imprenditori che hanno perso la vita all’interno della loro Nissan Qashqai bianca.crollo3

I periti, inviati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, sostengono che il crollo sia stato causato dal cedimento delle pile provvisorie poste per l’innalzamento del cavalcavia, necessarie per ripristinare l’altezza dell’opera rispetto al nuovo livello del piano autostradale.

I due imprenditori, che precorrevano l’autostrada nel momento del crollo, a breve sarebbero diventati nonni.

La Procura di Ancona ha aperto un’inchiesta che vaglia l’ipotesi di reato messa per iscritto dal Pm Irene Bilotta, titolare del fascicolo che al momento parla di omicidio colposo plurimo. Intanto l’area è stata posta sotto sequestro . Continua a leggere CROLLO SULLA A14

Concorso “Il tempo della storia” 2017

Noi vincitori


Anche quest’anno si è svolto il consueto concorso “Il tempo della storia” giunto alla sua 37esima edizione. Alle sette lezioni di approfondimento, intitolate ”Il Ventesimo secolo. Quadri di un’esposizione”, hanno partecipato più di 400 studenti delle scuole superiori di Pavia, Voghera e Vigevano: più di 150 hanno sostenuto la prova scritta, che prevedeva un tema di storia (riguardante gli anni tra il 1912 e il 1957) e circa 90 di essi sono passati alla fase orale.tempo e storia La commissione, costituita da docenti liceali e universitari, presieduta dal dottor Sacchi, ha valutato la preparazione dei candidati, selezionando 39 vincitori che sono stati premiati con un viaggio a Barcellona e nei paesi baschi, ripercorrendo le tappe della Guerra civile spagnola. L’ITIS G. Cardano ha mostrato la preparazione dei suoi ragazzi con ottimi risultati, tre di loro vincitori: Tommaso Landolfi (5CLS), Alessandro Alini (5CLS) e Davide Spalenza (5AI). Uno di loro ha commentato così la sua esperienza: ”Ho seguito le varie conferenze per curiosità e le ho trovate molto interessanti; pensavo di non partecipare al concorso, c’era troppa concorrenza e non avevo particolare voglia di impegnarmi in approfondimenti storici al di là dello studio quotidiano. Sono stato trascinato dai miei amici ad iscrivermi… e meno male che mi hanno convinto! La fase più critica per me è stata il tema, non ho mai brillato per capacità di scrittura. Quando ho ricevuto la email che mi convocava alla fase orale non ci credevo, ma in quel momento ho deciso che avrei fatto di tutto per vincere. Più volte mi sono scoraggiato quando scoprivo che altri ragazzi erano passati con voti molto più alti dei miei (io avevo ottenuto 12/20, il minimo). Tuttavia mi sono preparato molto bene per affrontare la prova orale e, per fortuna, il mio impegno è stato ricompensato. Quando mia madre mi ha comunicato che era arrivato un telegramma per me, sono rimasto paralizzato… non ci potevo davvero credere: avevo vinto! Scoppiavo di gioia…e un viaggio in Spagna mi aspettava! Cosa ho imparato da questa esperienza? Beh, ho avuto l’occasione di mettermi alla prova, sia con ragazzi di altre scuole, sia di fronte a professori che non conoscevo; penso sia stata una prima prova in vista dell’Esame di Stato che mi attende a breve … sicuramente, per quel che riguarda la storia, mi sono appassionato e, confrontarsi con gli altri, mi ha reso più sicuro e fiducioso sulle mie possibilità. Ringrazio la mia scuola e riconosco le parole di una mia docente “nessuno regala nulla, ma i sacrifici e l’orgoglio in se stessi premiano”.

Quindi coraggio ragazzi, i prossimi appuntamenti attendono voi!

Alessandro Alini, Tommaso Landolfi 5^ CLS

VISITA ALLA MOSTRA DI ANDY WARHOL

 GENOVA 7 FEBBRAIO 2017

gente

“Non pensare di fare arte, falla e basta. Lascia che siano gli altri a decidere se è buona o cattiva, se gli piace o gli faccia schifo. Intanto mentre gli altri sono lì a decidere tu fai ancora più arte.” Andy Warhol

Marilyn Monroe – 1962

marylin

La classe 5CLS ha visitato la mostra di Andy Warhol, celebre pittore statunitense del ‘900, tenutasi a Palazzo Ducale di Genova e organizzata per commemorare il trentesimo anniversario della morte avvenuta nel 1987, in seguito ad un intervento chirurgico. “Il provocatore” Andy Warhol, padre della Pop Art, muta il modo d’intendere l’arte proponendo una serialità di immagini che si ripete in modo ossessivo per accusare un mondo ormai soggiogato dal consumismo. La Pop Art, letteralmente traducibile come “arte del popolo” o “arte per il popolo” trasforma l’arte in un oggetto commerciale, in disegni in serie, in cose usa e getta, come accade per molti articoli utilizzati quotidianamente. Il vivere quotidiano diventa così il protagonista della Pop Art, che riproduce in serie prodotti o personaggi di spicco messi in risalto dai mass media. Continua a leggere VISITA ALLA MOSTRA DI ANDY WARHOL

Indifesi fragili vulnerabili

Sono veramente così i giovani di oggi?

da “La Stampa”
da “La Stampa”

Sono sempre più frequenti i suicidi tra i giovani italiani, circa 500 all’ anno, il 25% dei gesti estremi compiuti nel nostro paese. Da questi dati possiamo capire la fragilità, la vulnerabilità dei giovani che per vergogna, o forse per orgoglio, non confessano i propri problemi ai genitori che potrebbero dare un grosso aiuto. Invece scelgono la strada più difficile, estrema, senza pensare a ciò che lasciano dietro, al dolore che faranno patire ai propri cari.

Uno dei casi più recenti riguarda un ragazzo di Lavagna, un paese in provincia di Genova. Si trovava fuori da scuola, quando ad una perquisizione gli è stato trovato addosso un pezzetto di hashish; il ragazzo stesso, poi, ha confessato che a casa ne teneva nascosti altri dieci grammi ed è stato perciò accompagnato nell’abitazione dai finanzieri. Mentre essi parlavano con la madre, sconvolta e incredula, hanno visto il giovane lanciarsi dal balcone e farla finita: forse perché si era reso conto di aver tradito gli ideali della famiglia o forse perché la madre aveva scoperto la maschera che portava, quando stava con gli amici, fuori casa. Il sedicenne ha deciso così di mettere fine alla propria vita.

Oppure possiamo prendere in esame il caso di un ventiduenne di Rovigo che il giorno di San Valentino si sarebbe dovuto laureare, ma ha deciso di lasciare i propri cari perché non gli sarebbe stato più possibile fingere. Infatti stava vivendo nella menzogna: gli esami superati, i voti ottenuti, la data dell’esame di laurea. Tutto falso, tutta una finzione. Allora ha acceso la macchina e si è recato alla stazione ferroviaria; ha aspettato e, quando è arrivato un treno ad alta velocità che viaggiava a più di 100 Km/h, si è lanciato sui binari. Il macchinista non ha potuto fare niente. Continua a leggere Indifesi fragili vulnerabili

L’IMPORTANZA DELLA VITA

I giovani di oggi non finiscono mai di stupirci e due ragazzi di Londra ce lo hanno confermato salutandoci dalla cima della torre più alta di Canary Wharf.sulpalazzo2

Due pazzi. Due pazzi che però hanno scatenato i social network con le reazioni e i commenti delle persone: alcune impaurite e con la pelle d’oca, altre sotto l’effetto di una scarica di adrenalina e con la voglia di provare. Certo, le forze dell’ordine e coloro che hanno anche solo un pizzico di buon senso non sono favorevoli alla seconda ipotesi!

Durante l’impresa “eroica” dei due giovani, nessuno ha avuto la possibilità di fare qualcosa per fermarli. Potevano anche accomodarsi e prepararsi dei popcorn per godersi lo spettacolo, lassù in alto, seduti sul cornicione e con le gambe penzolanti nel vuoto. Ma quello più preoccupato è il sindaco di Londra, Sadiq Khan, che non può chiudere un occhio su due folli a passeggio per i tetti dei grattacieli della città. Senza dimenticare che inizialmente si era temuto si trattasse di un atto terroristico. Continua a leggere L’IMPORTANZA DELLA VITA

Delitto a Ferrara

Il giorno 10 gennaio alle ore 13:00 vengono scoperti i cadaveri di Salvatore Vincelli e della moglie Nunzia De Gianni, una coppia di ristoratori di Pontelangorino, un piccolo centro in provincia di Ferrara.
È il figlio sedicenne Riccardo a dare l’allarme dopo essere rientrato a casa.
Il racconto del ragazzo, tuttavia, non convince gli inquirenti; perciò la sera stessa lui e un suo amico, con cui afferma di aver passato la notte, vengono portati in caserma dai carabinieri. Riccardo e l’amico Manuel vengono interrogati per ore, finché la mattina del giorno seguente i due confessano di essere gli autori del duplice omicidio.
Il giovane aveva coinvolto l’amico per compiere il delitto promettendogli la somma di mille euro.
Secondo la ricostruzione del procuratore di Ferrara, Bruno Cherchi, i due sarebbero entrati in azione alle cinque del mattino del 10 gennaio. Il complice avrebbe ucciso i coniugi a colpi d’ascia, mentre Riccardo, il figlio della coppia, aspettava in un’altra stanza. Poi i due hanno preso delle buste di plastica, le hanno messe sulla testa delle vittime e hanno spostato i corpi per inscenare una rapina.
Ma quali sono i moventi del delitto? Continua a leggere Delitto a Ferrara

L’anno che è stato…l’anno che verrà

Un lungo venerdì 13, così si può definire il 2016 tra terremoti, attentati, colpi di stato ed elezioni politiche…non abbiamo avuto un attimo di respiro.

La sera del 16 Luglio in Turchia, la capitale Ankara e Istanbul hanno vissuto momenti di guerra. L’esercito turco ha tentato di prendere il potere, ma fortunatamente non c’è riuscito. La vittoria dei cittadini, però, è costata numerose vittime e centinaia di arresti.

Anche l’Ungheria, durante il 2016, ha vissuto momenti di crisi politica quando il governo ha preso una serie di decisioni contro i diritti umani: Vicktor Orban, infatti, ha deciso la costruzione di un muro per separare Ungheria e Serbia. Fortunatamente il 2 Ottobre 2016 il referendum contro i migranti non ha raggiunto il quorum, fermandosi al 43%, anche se il 98% dei votanti ha dichiarato la propria contrarietà alle quote di ripartizione decise dalla UE.

Un un altro evento ha contraddistinto il 2016, ovvero il devastante sciame sismico che dal 24 agosto scuote violentemente la terra del Centro Italia. Le scosse iniziate quella notte di agosto, con epicentro ad Accumoli (RI), non hanno dato tregua al nostro paese nemmeno per un momento e, a distanza di pochi mesi, esattamente il 26 e poi il 30 ottobre, due fortissime scosse di magnitudo 5.9 e 6.5 hanno ulteriormente aggravato la situazione, già disperata. Il sisma non ha solo causato centinaia di vittime, ma ha anche danneggiato gravemente monumenti storici, edifici e luoghi ritenuti patrimonio dell’umanità. In seguito a questi eventi sono sorte numerose domande, ma una in particolare è prevalsa e cioè se tutto ciò si potesse prevedere. La risposta è molto complicata da dare; ma sicuramente, come hanno spiegato molteplici volte gli esperti, la zona colpita è una delle più attive sismicamente, con la possibilità di episodi di portata devastante e non particolarmente prevedibili. Il dubbio allora è un altro: le amministrazioni comunali, provinciali, regionali hanno controllato che ristrutturazioni e nuove costruzioni fossero realizzate secondo le norme antisismiche di messa in sicurezza degli edifici? Continua a leggere L’anno che è stato…l’anno che verrà

Ormai si crede a tutto

Come dice Roberto Saviano, ormai in Italia, quando c’è un problema, si parla di “emergenza” per fare leva sull’emotività delle persone; ogni forma di cambiamento viene eliminata prima ancora che possa essere presa in considerazione e quindi, anche tutte queste “emergenze”, non hanno futuro.

L’attuale emergenza di cui Saviano parla nel settimanale L’Espresso sono le numerosissime bufale che si trovano ormai ovunque sul web e che sono anche più cliccate delle notizie reali e importanti.

Il problema posto da Saviano è come difendersi dalle bufale che paradossalmente sono protette dall’ art. 21 della Costituzione, il quale garantisce il diritto di stampa che è una sfumatura del diritto di parola che a sua volta è una sfumatura di quello di pensiero. Continua a leggere Ormai si crede a tutto