Un detective chiamato genetista

La genetica è la branca della biologia che studia i geni, l’ereditarietà e la variabilità genetica negli organismi viventi. Ne fu precursore il monaco ceco Gregor Mendel (1822-1884) che fece le sue prime scoperte attraverso esperimenti con le piante di pisello odoroso. Da allora molti studiosi si sono interessati e dedicati a questa scienza che è in continua evoluzione e ha portato a importantissime scoperte quali il sequenziamento del genoma umano nel 2003.Oggigiorno i genetisti sempre più spesso vengono consultati per diversi campi oltre alla medicina come l’agraria e la medicina forense.

Ne discutiamo con la dottoressa Silvia Camanini del laboratorio di genetica medica dell’Università di Pavia. La dottoressa, originaria della provincia di Bergamo, è arrivata a Pavia da studentessa e dopo la laurea in biologia si è specializzata in genetica medica.

  1. Di cosa si occupa principalmente?

Mi occupo della diagnostica relativa alla citogenetica convenzionale applicata alla diagnosi prenatale. In pratica, nel mio laboratorio, giungono campioni biologici quali liquido amniotico e villi coriali da cui ricostruisco, per ogni singolo feto, il cariotipo o mappa cromosomica che è data appunto dal numero e dalla morfologia dei cromosomi.

  1. In cosa consiste il suo lavoro?

Come dicevo, dai campioni biologici che pervengono quotidianamente, non solo dall’ospedale di Pavia ma anche da centri di altre province, alcuni colleghi procedono ad allestire delle colture cellulari con tecniche e terreni specifici. Dopo tempi tecnici prestabiliti, preparano dei vetrini che io processo colorandoli con un genetistacolorante fluorescente che si chiama quinacrina. Successivamente li analizzo per mezzo di un microscopio ottico collegato ad un computer. La colorazione mi permette di identificare e appaiare i cromosomi omologhi che riconosco dalla dimensione, dalla posizione del centromero e dai bandeggi.

  1. Quali sono le malattie/mutazioni genetiche più frequenti?

Ce ne sono diverse ma le più note sono:

  • La trisomia 21 meglio conosciuta come sindrome di Down. E’ una malattia genetica dovuta ad un’alterazione nel numero dei cromosomi; chi ne è affetto presenta tre cromosomi 21 invece che due.
  • La fibrosi cistica, un’altra malattia genetica dovuta invece ad una mutazione sul gene FC del cromosoma numero 7.
  • La distrofia muscolare di Duchenne e di Becker, che sono tra le malattie genetiche neuromuscolari degenerative più diffuse.
  • La corea di Huntington è la più frequente malattia a causa genetica nei quadri clinici neurologici.
  • L’anemia falciforme che è una malattia genetica del sangue causata da una mutazione del gene che codifica la sintesi di emoglobina che fa assumere ai globuli rossi la particolare forma a falce.
  • La talassemia, una malattia ereditaria del sangue che comporta anemia. Ne esistono due tipi principali, alfa talassemia e beta talassemia (nota ai più come anemia mediterranea). La gravità della alfa e della beta talassemia dipende da quanti dei quattro geni per il gruppo alfa o dei due geni per il gruppo beta mancano.

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Sogno o son desto? Cronache del 12 aprile

Uscire senza ombrello il 12 aprile può essere rischioso, bisogna ammetterlo, ma questa volta è stato pericoloso uscire senza casco: all’inizio era pioggia, con qualche tuono in lontananza, ma in pochi minuti si è trasformata in ghiaccio che cadeva dal cielo come se qualcuno lo stesse sparando.

Chi camminava per la città ieri e non ha cercato riparo perché, guardando il cielo ha pensato “tutto fumo e niente arrosto”, oggi starà probabilmente comprando un ombrello nuovo.

Chi si trovava in auto e ha pensato di proseguire per la sua strada, oggi starà ascoltando la musichetta d’attesa dell’ufficio dell’assicuratore.

I pedoni prudenti, invece, sono corsi nei bar, a bere il quindicesimo caffè della giornata per salvare i loro ombrelli dal pericolo di essere bucati dal ghiaccio o strappati dal vento.

Gli automobilisti lungimiranti hanno accostato ovunque pur di salvare le carrozzerie delle loro vetture, anche in autostazione, come se il traffico degli autobus non fosse già abbastanza.

Scene quasi apocalittiche, ma soprattutto rovesci climatici così repentini che IMG_3543sembrano usciti dritti da “The Day After Tomorrow”, con la differenza che in quel caso si tratta di un film di fantascienza.

Oggi Pavia è tornata alla normalità e anche il traffico è rientrato nell’ordinario; rimane solo qualche cumulo di ghiaccio negli angoli e ai lati delle strade, proprio come a dicembre, proprio come dopo una nevicata.

Beatrice Pestoni 3^DLS

                                                                                                        

LA DONAZIONE DEGLI ORGANI

Giorno 20 febbraio, si è tenuto, presso I.T.I.S. “G. Cardano” di Pavia, un incontro sulla donazione degli organi e sui danni prodotti al nostro corpo in seguito ad alcune cattive abitudini come fumare o bere. All’incontro hanno partecipato alcune delle classi dell’Istituto come la 2^CM, difatti la dottoressa Zanierato, del reparto di rianimazione del Policlinico S.Matteo, che ha organizzato l’evento ha definito queste classi come “fortunate di poter assistere a questo progetto”. La dottoressa è una delle principali collaboratrici di AIDO, l’associazione da cui è partita tutta l’iniziativa e che si occupa della donazione degli organi. Dopo l’ arrivo nell’Aula Magna dell’Istituto di tutte le classi coinvolte, la dottoressa si è presentata, ha presentato tutti i suoi collaboratori, ha spiegato a tutti il motivo per cui si trovavano lì in quel giorno. Il tutto è stato accompagnato da filmati sia per cercare di attirare sempre più l’ attenzione sia per rendere il messaggio il più chiaro possibile. Ad un certo punto, ci ha detto: “Un giorno è arrivata in ospedale una bambina che faceva molta fatica a respirare e che i genitori avevano deciso di portare in ospedale, perchè quasi in fin di vita, nella speranza di trovare una soluzione a questo problema. Fortunatamente quella bambina è riuscita a ricevere degli organi sani da un donatore e ha ripreso dopo qualche tempo una vita normale”. Continua a leggere LA DONAZIONE DEGLI ORGANI

Un gioiello nascosto

Lo scorso 14 aprile gli studenti della 3 ^CLS dell’Istituto ITIS Cardano di Pavia si sono cimentati nel raccontare la storia del Palazzo Malaspina, storico edificio pavese situato nei pressi dell’omonima via. Grazie al progetto “Cittadini a Palazzo”, che ha coinvolto anche le scuole superiori Bordoni, Taramelli-Foscolo e Volta, i ragazzi si sono perfettamente calati nel ruolo di guide ed hanno accompagnato i visitatori alla scoperta del palazzo settecentesco.

Il primo gruppo che ci ha accolto e che aveva il compito di introdurre la visita, ha brevemente illustrato la vita di Luigi Malaspina, nobile letterato nato nel 1754 le cui opere sono ancora oggi conservate nel castello Visconteo.

Ascoltando le giovani guide e osservando l’edificio, ci ha colpito l’ architettura a pianta quadrilatera ed il portico suddiviso da cinque campate. Proseguendo il percorso ci siamo imbattuti nello scalone suddiviso in due rampe, nel mezzo delle quali è collocata la statua del filosofo Diogene che regge una lanterna, il cui significato è simbolico, ovvero rappresenta la ricerca del vero. Un aspetto che ci ha stupito è stata la decorazione delle pareti adiacenti allo scalone, le quali, con il loro effetto tridimensionale, illudono lo spettatore e gli fanno credere che si tratti di vero granito.

Al termine della scalinata un altro gruppo di guide ci ha condotto nelle sale interne dell’edificio, sicuramente la parte principale della visita. Abbiamo così scoperto che la maggior parte delle stanze prende il nome dal colore predominante presente, per cui si parla di Sale Verde, Gialla, Azzurra e Rossa; ma caratteristiche comuni appaiono le pareti in seta e gli effetti tridimensionali creati dalla pittura.

I ragazzi ci hanno inoltre raccontato alcune curiosità inerenti alla camera presidenziale e alla sala del biliardo. La prima funge da alloggio per il Presidente della Repubblica o comunque per alte cariche dello stato come ad esempio il Presidente del Senato, nel caso di visite ufficiali a Pavia; mentre nella seconda vi è un tavolo da biliardo che aveva uno scopo insolito: i potenti, mentre si intrattenevano con questo gioco, discutevano di questioni politiche, in modo da poter raggiungere un elevato livello di concentrazione.

Terminato il percorso al primo piano, siamo stati riaccompagnati al piano terra e, dopo essere stati assegnati a delle nuove guide, ci è stata presentata la Sala delle Conferenze attraverso la quale si può accedere al giardinetto sul retro. Da questo punto è possibile ammirare la facciata posteriore del palazzo, la quale è divisa in tre parti, di cui solo quella centrale è decorata.

L’iniziativa della 3 ^CLS e la disponibilità dei ragazzi nel rispondere alle nostre domande e a quelle di tutti gli altri visitatori sono state produttive, dal momento che questi ultimi hanno superato le 170 presenze solo nella giornata di sabato 14 aprile.

Alberto Gualandi e Chiara Cantù 3^ DLS

“Cittadini a Palazzo”: l’antica dimora Malaspina raccontata dagli studenti pavesi

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Pavia, 9 Aprile

“Ripongo tanta attesa e tante speranze in questo progetto, perché quando si parla di giovani la parola speranza è la parola d’ordine”.IMG-20180409-WA0000

Così il Prefetto di Pavia, dr. Attilio Visconti, apre la conferenza di presentazione del progetto “Cittadini a Palazzo”, nato dalla collaborazione tra le autorità del territorio pavese e le scuole superiori Bordoni, Cardano, Taramelli-Foscolo e Volta. L’iniziativa vede come protagonisti gli studenti degli istituti di Pavia che, nei giorni 14-15 Aprile e 5-6 Maggio, diventeranno delle vere e proprie guide all’interno del settecentesco Palazzo Malaspina, normalmente non accessibile al pubblico. In questa veste accompagneranno i cittadini alla scoperta di uno dei gioielli del territorio pavese con l’obiettivo di sensibilizzarli alla riscoperta anche di altri luoghi d’interesse storico e artistico delle città come Palazzo Olevano e Palazzo Mezzabarba, sfida lanciata in corso di conferenza dalla dr.ssa Milena D’Imperio, vicepresidente della Provincia. Continua a leggere “Cittadini a Palazzo”: l’antica dimora Malaspina raccontata dagli studenti pavesi

LA CHIMICA DELL’INCHIOSTRO

È difficile pensare ai libri: è raro che a un adolescente venga in mente un insieme di pagine scritte, una libreria o, addirittura, una biblioteca.

Un libro è, se considerato dal punto di vista materiale, un oggetto statico e poco intrigante, un soprammobile per abbellire gli scaffali.

Immaginiamo spesso, invece, storie che vorremmo vivere, che abbiamo vissuto o che ha vissuto qualcun altro; storie meravigliose, fantastiche, spaventose, inquietanti o storie assolutamente normali. Ma queste vicende vengono dimenticate in fretta, e invece sarebbe bello che continuassero a essere ricordate da altri, che lasciassero una traccia.

È così che un mattone di carta può diventare la tana di un drago, il castello di di un cavaliere, la navicella di un alieno o persino la casa di un animale parlante. È così che il classico nero su bianco diventa emozione, passione e avventura.

Perciò abbiamo pensato di creare una sezione del giornale dedicata a lettura e scrittura, per offrire l’opportunità di esprimersi liberamente e condividere interessi comuni, senza i vincoli dei temi scolastici o dei libri assegnati dai professori.

Per i lettori una sorta di club del libro, dove lasciare recensioni che potranno essere commentate e permettere di scoprire nuovi generi e autori. Continua a leggere LA CHIMICA DELL’INCHIOSTRO

Piogge acide

Le piogge acide sono un fenomeno che si verifica in conseguenza della presenza di alcuni ossidi gassosi presenti in atmosfera  che con la caduta di acqua si sciolgono, rendendo il pH acido.

Recentemente un team di studiosi dell’università di Cambridge ha svolto una ricerca sugli effetti dannosi delle piogge acide sulle acque lacustri in seguito al fatto che negli ultimi anni alcuni laghi del Canada  hanno subito una gelificazione delle acque superficiali, provocata dalle piogge acide.

La caduta di acqua, miscelata ad ossidi ed anidridi (SO2, NO, NO2, CO2) presenti in atmosfera, genera una miscela che al contatto con la superficie ha come effetto l’eliminazione dei depositi di calcio presenti nel terreno; quando si verifica questo evento in prossimità di un lago, l’effetto che ne consegue è il declino di una parte della popolazione batterica dell’ecosistema (in particolare ne sono soggetti alcuni plancton ricchi di calcio come la Daphnia, note come pulci d’acqua), e la proliferazione di altre specie come Holopedium Gibberum, uno zooplancton che non necessita di calcio e che ha una consistenza gelatinosa.

I danni apportati all’ecosistema del lago non sono facilmente reversibili fino a che si verificherà un nuovo aumento della concentrazione di calcio dovuto all’erosione naturale delle rocce presenti nel sottosuolo.piogge1

Monossido di carbonio

Il monossido di carbonio ha formula CO e si forma in conseguenza ad una combustione incompleta, ad esempio in un motore a scoppio a benzina o in un sistema di riscaldamento domestico.

Il CO è fortemente tossico per l’uomo dato che  ha una forte affinità con piogge2l’emoglobina e prende il posto dell’O2, provocando nelle vittime del monossido di carbonio un colorito rosso causato dalla reazione con il pigmento del sangue.

Molti processi industriali comportano la formazione di monossido di carbonio: la formazione dell’acciaio tramite la reazione di carbon coke e minerali di ferro, la distillazione del petrolio; anche la produzione di carta e legno produce come scarto CO dovuto al recupero di prodotti chimici pregiati.

Nella città la principale causa di emissioni di CO è il traffico: le automobili quando sono costrette a lavorare a bassi regimi producono molto CO che ovviamente si sparge per le strade e viene respirata dalle persone. La prolungata esposizione può comportare prima problemi psico-motori e può portare, dopo periodi di esposizione medio lunghi, al coma per asfissia e poi alla morte. Continua a leggere Piogge acide

DAI CIRCUITI ELETTRICI ED INFORMATICI ALLA SCACCHIERA…..

…il passo è lungo, ma quattro studenti del nostro Istituto hanno fatto un grande balzo conquistando la Finale Regionale di Scacchi ai Campionati Studenteschi  che si svolgerà giovedì 12 aprile ad Erba ( CO ).

Ahmetaj  Horgen,  Capuzzo Daniele e Tomasi  Riccardo di 4 EB e Martucci Stefano di 3 EI , accompagnati dalla prof.ssa Sacchi, hanno partecipato alla  Fase Provinciale  venerdi 16 marzo  a Voghera  disputando 5 turni di gioco, alla fine dei quali si sono classificati secondi dietro al  Liceo Galilei di Voghera, campione in carica dal  2016.

Chi sono i nostri campioni ?9af302dd-dc08-4fd7-b159-74150d29e2e5

Martucci Stefano, il piccolo del gruppo, sempre concentrato e serissimo, attento osservatore  e dotato di una grande capacità di concentrazione che gli ha regalato il terzo posto fra le prime 4 migliori scacchiere.

Ahmetaj Horgen, il leader group, pronto a curiosare sulle scacchiere per studiare gli avversari, impassibile ma felice e sorridente quando salta di gioia e lancia un urlo liberatorio  per il primo posto come migliore scacchiera di categoria.

Tomasi Riccardo, nuotatore, ha sempre fatto parte della squadra di nuoto dell’Istituto Cardano arrivando lo scorso anno alla Finale Regionale e vincendo quest’anno la Finale Provinciale; una passione, quella per gli scacchi, riscoperta grazie ai compagni di classe con i quali gioca anche durante l’intervallo.

Capuzzo Daniele, fair play allo stato puro, ha concesso all’avversario di rifare una mossa; gioca a scacchi per divertimento ma ha una grande passione che spera diventi qualcosa di più:  gli e-sport  (videogiochi  giocati a livello competitivo e professionistico che entreranno nel programma Olimpico di Parigi 2024 ) dove ha già ottenuto dei successi che lo porteranno a disputare gare a livello Europeo nel prossimo autunno.

 

Pi.Sa.

Per non dimenticare la Battaglia di Pavia

24 febbraio 2018. In occasione del 493esimo anniversario della battaglia di Pavia, combattuta tra Francesco I re di Francia e Carlo V re di Spagna e imperatore dell’Impero Germanico, è stata inaugurata una mostra permanente nella torre sud ovest del Castello Visconteo, nella sala che un tempo ospitava la Quadreria dell’Ottocento. All’evento erano presenti il sindaco Massimo Depaoli, l’assessore alla cultura Giacomo Galazzo, il celebre scrittore Mino Milani e l’esperto di storia militare Luigi Casali.

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Torre sud ovest del Castello Visconteo, da sinistra: Luigi Casali esperto di storia militare, Mino Milani, l’assessore alla cultura e la direttrice .

Proprio il giorno di chiusura della precedente mostra allestita nel 2015 sulla battaglia, Mino Milani scrisse una lettera al Comune di Pavia per sollecitarlo ad investire nuovamente su questo evento storico di vitale importanza perché cambiò la geografia dell’Europa e consegnò la Lombardia al dominio spagnolo.

Per questo nuovo allestimento sono stati riutilizzati alcuni elementi della vecchia esposizione, come le ricostruzioni virtuali in 3D che rappresentano scene della battaglia e che danno l’impressione di trovarsi tra i soldati in mezzo a suoni e rumori dello scontro, uno schermo tattile grazie al quale si possono conoscere fatti riguardanti le personalità coinvolte nella battaglia e stampe antiche tratte dai Musei Civici raffiguranti le fasi della battaglia stessa. La novità consiste nell’aggiunta di due quadri: il primo rappresenta uno scorcio di battaglia dipinto da Gherardo Poli nel Seicento, il secondo è un ritratto del re Francesco I attribuito alla bottega di Jean Clouet. Oltre a questo è stato anche inserito un video esclusivo di Mino Milani che racconta la storia della battaglia e ne dà un’interpretazione personale.

Gli organizzatori si sono mostrati entusiasti di aver aggiunto un “nuovo mattoncino” ai musei del castello e avere finalmente una testimonianza permanente di questa importantissima battaglia. Inoltre, per celebrare l’evento storico, sono stati stanziati dei fondi per restaurare il castello di Mirabello e aprirlo al pubblico in occasione del 500esimo anniversario dello scontro tra francesi e spagnoli che verrà celebrato tra sette anni. Continua a leggere Per non dimenticare la Battaglia di Pavia

Fabrizio De Andrè – Principe Libero

A quasi vent’anni dalla sua scomparsa De Andrè continua a conquistare il pubblico: sono 6 milioni e 200 mila gli spettatori davanti alla tv per la seconda puntata della fiction “Principe Libero”.

La miniserie televisiva durata due puntate, diretta da Luca Facchini, con Luca Marinelli nei panni del cantautore genovese, mette in scena il racconto di una personalità unica che ha segnato la storia della canzone e della cultura italiana.

“Io sono un principe libero e ho altrettanta autorità di fare guerra al mondo intero quanto colui che ha cento navi in mare” è una citazione del pirata britannico Samuel Bellamy, scritta nelle note di copertina di un disco di Fabrizio De André, “Le nuvole”.

“Principe” e “libero” sono due parole che, accostate, raccontano in modo efficace De Andrè: il magnetismo e il naturale distacco di un principe, sempre pronto a raccogliere e ad appassionarsi alle storie dei diversi, degli ultimi, e a farne parabola e canzone; la ricerca della libertà e il racconto di un viaggio fatto “in direzione ostinata e contraria”, per usare i versi della sua canzone “Smisurata Preghiera”, che lo hanno reso il testimone dell’uomo e della sua imperfezione, promuovendone valori come la tolleranza, il perdono, la comprensione, il rispetto e, soprattutto, l’amore. Continua a leggere Fabrizio De Andrè – Principe Libero