ITIS CARDANO, UNA SCUOLA DI TALENTI

Una sala gremita di studenti. È il 6 giugno e per i ragazzi del Cardano significa che tra soli due giorni inizieranno le vacanze estive, quindi si può ben immaginare l’atmosfera spensierata che si respira. La preside prende in mano il microfono e il brusio si acquieta mentre lei ringrazia i presenti e annuncia con orgoglio che questa giornata è dedicata interamente agli alunni. Due ore rivolte agli studenti più meritevoli, a chi si è messo in gioco dando il tutto per tutto. Insomma, a chi ha tenuto alto il nome del Cardano, anche solo partecipando a competizioni e gare.foto premiazione 2

I premiati, durante queste due ore, sono circa 150, un numero impressionante, anche se va considerato che su una totalità di 1800 studenti essi sono veramente una piccola parte.
Ci scusiamo, comunque, se non tutti i nomi verranno citati.foto premiazione 4
L’iniziativa, quindi, si apre con i fiori all’occhiello della nostra scuola: a Beatrice Affini della 4°AI, infatti, è offerta una borsa di studio per partecipare a dei corsi di alternanza scuola-lavoro in Inghilterra, mentre a Michela Ferrari della 5°BLS e a Davide Murer della 5°DI è data la possibilità di frequentare dei laboratori di microelettronica presso l’università di Boston. Inutile dire che i tre ragazzi sono davvero entusiasti e, giusto per restare in tema con gli Stati Uniti, vengono applauditi come dei giocatori di football al ritorno da una vittoria.

Ma al Cardano si tengono anche numerose iniziative culturali, sia scientifiche che umanistiche, e di queste vengono  premiati i primi classificati: Edoardo Castelnuovo della 2°BLS per i giochi di Anacleto, Rebecca Mordà della classe 4°CLS, per il triennio, nelle olimpiadi di fisica; Gaia Alpegiani della 1°BLS per il biennio e Matteo Verri della 4°CLS per il triennio sono stati i vincitori delle olimpiadi di matematica; Gabor Riccardi della 5°AC, vincitore dei Giochi della chimica nella fase regionale, ha partecipato alla fase nazionale; infine, Giulia Faccini della 2°DLS è stata premiata per aver vinto le olimpiadi di italiano per il biennio nella fase di istituto.

Edoardo Castelnuovo, in particolare, riceve, nel corso delle due ore, ben cinque attestati (giochi di Anacleto, sci, Corripavia, orienteering e nuoto) ed è inutile dire che è il ‘più meritevole’ della giornata.

Ma ci sono anche alcune ‘squadre’: la 2°DLS è premiata per essere arrivata terza alle Olimpiadi di Lettura, attività organizzata per i bienni degli istituti pavesi, così come gli alunni che hanno partecipato a ”Treno della memoria”, che li ha condotti ad Auschwitz per ripercorrere gli avvenimenti accaduti durante la Seconda Guerra Mondiale, e quattro ragazzi della 4°FI secondi alle fasi finali del Management Game.

Anche i giornalisti in erba che hanno pubblicato articoli sulla Provincia Pavese vengono gratificati, insieme ai giovani scrittori partecipanti al concorso indetto per festeggiare i novant’anni di Mino Milani. È bello vedere che anche nella nostra scuola l’amore per la lettura e la scrittura è vivo e non sottovalutato, anche se, come è naturale che sia, le discipline tecnico-scientifiche vengono viste con un occhio di riguardo. È il caso dei tre vincitori di TecnicaMente 2018, organizzato da Adecco, che mira a incentivare la collaborazione tra il mondo del lavoro e una scuola sempre più innovativa.

Rimanendo in tema avveniristico, anche i partecipanti a ‘Presenti al futuro’ hanno avuto il loro meritatissimo momento di gloria: dopo un lungo periodo passato ad imbiancare, pulire e riordinare aule, bagni e giardino dell’istituto rovinati dal tempo e dall’incuria degli studenti, i nostri eroi hanno potuto illustrarci il loro lavoro tramite una presentazione in Power Point e ci hanno fatto capire quanta passione e impegno hanno riversato nel loro progetto. Incontri e riunioni fissati come in una vera e propria impresa, sono stati seguiti con una dedizione che è andata ben oltre il progetto di alternanza scuola-lavoro.

Va invece all’intero istituto il titolo di ‘Scuola sportiva dell’anno’ a livello cittadino, grazie alle innumerevoli competizioni vinte tramite la collaborazione tra studenti e professori. Atletica leggera (Efrem Vietti della 2°DLS e Allen Jonathan della 1°ALS), sci (Beatrice Oliva della 3°ALS), snowboard (Filippo Penso 2°ALS e Rebecca Quagliato della 3°ALS), corsa campestre, orienteering (sia la squadra maschile che quella femminile), nuoto (Riccardo Tomasi della 4°BE), pallamano, Corripavia (di nuovo Allen Jonathan di 1°ALS) e persino scacchi (Ahmetaj Orgen della 4°BE, vincitrice della fase provinciale e capitano della squadra d’istituto) sono le specialità in cui i nostri atleti si sono distinti. Ma in particolare ricordiamo Angelica Prestia della 2°BLS, possibile candidata alle Olimpiadi Giovanili di Rio de  Janeiro, che ha vinto la fase regionale di corsa campestre.

Ovviamente sono stati ringraziati, in qualsiasi attività, anche i numerosissimi partecipanti che hanno mostrato la tenacia e lo spirito competitivo della nostra scuola.

foto premiazione 1E così, accompagnata dalle note di alcuni talentuosi studenti musicisti si chiude la nostra giornata di gloria. Anche se, ne siamo sicuri, non sarà certo l’ultima.

                       Sonia Bazzicalupo, Roberta Basile,
Matteo Sangermano e Davide Invernizzi della 2 ^ DLS

TecnicaMente è domani? Praticamente è oggi

Secondo Platone, l’inizio è la parte più importante del lavoro; ma, si può aggiungere, anche la più complicata: il 32,7% dei giovani tra i 15 e i 24 anni, infatti, è ancora disoccupato.

Questo stando ai dati dell’Istat.

Ma il Cardano da anni si distingue per l’alta percentuale di diplomati inseriti con successo nel mondo del lavoro. In particolare, la nostra scuola partecipa al progetto TecnicaMente, attivato nel 2014 da Adecco, agenzia per la consulenza lavorativa, nato con l’obiettivo di mettere a contatto i giovani provenienti da istituti superiori di estrazione tecnica con il mondo delle aziende.

Il 30 maggio, in aula magna, si è tenuta la presentazione dei sei lavori realizzati da alcuni ragazzi delle classi quinte degli indirizzi tecnici, divisi in gruppi: alcune ditte del territorio hanno commissionato loro il compito di sviluppare dei progetti impiegabili nel proprio ambito aziendale. Una giuria composta da rappresentanti di alcune imprese locali ha analizzato le proprietà espositive dei ragazzi, unendole alle competenze tecniche e al livello di innovazione dei singoli elaborati, decretando un team vincitore. Il ‘premio’ consisteva nella partecipazione ad attività post diploma gestite da Adecco e volte a favorire l’inserimento nel mercato del lavoro.

È stata soprattutto incentivata la collaborazione tra i ragazzi, o, per meglio dire, tra i ‘colleghi’, che hanno dovuto cimentarsi in una nuova esperienza affiancati da coetanei di un diverso indirizzo: infatti, oltre a progetti totalmente dedicati a giovani dell’indirizzo chimico e informatico, due di essi sono stati realizzati attraverso la collaborazione di studenti dell’indirizzo meccanico ed elettrotecnico.

Il progetto vincitore è stato realizzato da Alessandro Di Lieto, Luca Sacchi e Davide Toscanini della 5 FI, che, guidati dal prof Di Palma, hanno lavorato per un mese alla SEA Vision, azienda specializzata nella creazione di sistemi di visione di qualità per aziende farmaceutiche.

-Il nostro lavoro- ci spiega Daniele -non si è basato sull’implementazione fisica del software ma solo sui casi d’uso, ovvero su tutto ciò che viene prima. Immaginate un videogioco: c’è chi lo programma e chi decide dove deve stare sullo schermo un determinato pulsante per un dato comando. Noi ci siamo occupati di questo, ovvero di realizzare il log-in, il log-out, la profilazione di un contatore e la pulizia di linea.

La giuria ha comunque definito difficile il compito assegnatole perché tutti i progetti si sono rivelati innovativi e ugualmente interessanti: da nuove strutture per l’assemblaggio di ventilatori a macchine all’avanguardia per la chiusura di capsule del caffè. I nostri ragazzi hanno dato prova, ancora una volta, di come il Cardano cerchi di creare, nel miglior modo possibile, un ponte solido e interattivo tra la scuola e il lavoro, il quale deve rispecchiare le formazioni degli studenti ma anche valorizzarli, come intende fare anche Adecco.

I tre vincitori, intervistati su quali siano i loro piani per il futuro, hanno risposto all’unisono: -Cercare lavoro.

Salvo poi specificare il desiderio di voler intraprendere anche una carriera universitaria.

-Vi è piaciuta l’iniziativa TecnicaMente?

-Sì, ci siamo divertiti molto. È stato davvero utile, ma anche divertente, per nulla pesante.

-La consiglieresti ai ragazzi che l’anno prossimo frequenteranno la quinta?

-Sicuramente.

Le aziende hanno quindi ringraziato tutti gli studenti che hanno aderito al progetto, che si sono dimostrati maturi e disponibili, portando alla realizzazione di lavori in cui erano state riposte numerose speranze.

E noi, personalmente, ci teniamo a ringraziare Elisa Battini e Beatrice Bollini, rispettivamente consulente e componente del Brand Management Team di Adecco, per la loro disponibilità e gentilezza.

                                                                     Roberta Basile e Sonia Bazzicalupo, 2^ DLS

FARE UNO SCAMBIO CULTURALE

Ecco la mia esperienza

Mi chiamo Micaela, ho diciassette anni e vengo dall’Argentina. Questa è la presentazione della mia esperienza e delle motivazioni che mi hanno portato in Italia, simili senz’altro a quelle di tanti altri giovani che partecipano a scambi interculturali.

Nel mio caso, mi sono trasferita in Italia per sei mesi e già sono qui da circa tre. Sto frequentando il Liceo delle Scienze Applicate all’Istituto Cardano, ma in Argentina mi sono già diplomata al liceo e, al mio ritorno, mi iscriverò alla Facoltà di Giurisprudenza.

La scuola: uno dei dubbi più grandi che emergono nel momento in cui si pensa di aderire ad un progetto di scambio… Saranno disponibili i nuovi compagni? Mi farò qualche amico? Risulterò simpatica? Queste e tante altre sono le domande che ci si pone e che non trovano risposta fino a quando l’esperienza non è vissuta.

Gli stessi dubbi riguardano anche la famiglia ospitante. Ma a differenza dei

La mia famiglia ospitante
La mia famiglia ospitante

compagni di scuola, le famiglie scelgono volontariamente di accogliere uno studente; questo è il bello degli scambi interculturali: loro si offrono consapevolmente. Per fortuna con la mia famiglia ospitante mi sono sentita benissimo fin dal primo giorno; è molto carina e mi ha fatto sentire veramente a casa. Secondo me, stare bene con la famiglia ospitante è importantissimo, perché la maggior parte del tempo lo si trascorre lì.

Una delle prime domande, che mi sono sentita rivolgere da tutti coloro con cui ho fatto amicizia, è perché ho scelto di imparare la lingua italiana. La mia risposta è semplice: sinceramente non sono venuta proprio per questo, ma perché  desideravo fare un’esperienza formativa all’estero. Certo questo comporta imparare l’Italiano, ma il mio obiettivo principale è crescere come persona, aprirmi al mondo vivendo a contatto con un’altra cultura, un’altra nazione. Continua a leggere FARE UNO SCAMBIO CULTURALE

Managment Game

I ragazzi della 4^F I hanno portato in alto il nome del “Cardano”  a livello provinciale con la loro vittoria nel Managment Game ed ora li aspetta una sfida impegnativa a livello regionale.

Il Managment Game è un gioco di simulazione aziendale promosso dal Comitato Regionale dei Giovani Imprenditori di Confindustria Lombardia e riservato agli studenti delle classi quarte degli istituti secondari di secondo grado.

Il gioco è diviso in 4 fasi che rappresentano ciascuna 6 mesi di attività aziendale. Durante questo periodo i ragazzi devono fare delle scelte operative di management della loro “impresa” di cui vedranno i risultati alla fine dell’attività.

Preparati dal professor Nicola Muto, i ragazzi di due classi del Cardano hanno partecipato, divisi in gruppi, ad una fase di istituto, in cui hanno studiato il manuale del simulatore d’azienda e hanno ipotizzato le probabili conseguenze di un investimento. 

Con la vittoria in questa fase, i nostri campioni della 4^FI Marco Carlin, Mattia Lombardi, Andrea Scevola, Katerina Khomynets hanno ottenuto la qualificazione alla fase provinciale.

Durante la gara i ragazzi, un po’ agitati, hanno confuso il primo round  con una simulazione ed hanno sbagliato i loro investimenti. La loro azienda doveva vendere prodotti tecnologici: essendosi fatta un nome come azienda low cost, è riuscita nei round successivi a ritoccare al rialzo i prezzi per aumentare gli incassi. Continua a leggere Managment Game

PRONTI, PARTENZA, CHIMICA!

Sabato 21 Aprile, a Milano, alle ore 10:00, si è svolta la fase regionale dei Giochi della Chimica, organizzati ogni anno dalla Società Chimica Italiana (SCI) nata nel lontano 1909 con l’obiettivo di riunire menti giovani e appassionate, legate, come gli atomi di una molecola, dall’interesse comune per una scienza dalle mille sorprese.

Gli iscritti erano divisi in tre categorie: classe A (studenti che frequentano il biennio della scuola secondaria superiore), classe B (studenti che frequentano il triennio della scuola secondaria di secondo grado) e classe C (studenti che frequentano il triennio di istituti tecnici a indirizzo chimico, tecnologico e biotecnologico).

Cercando di sfruttare al meglio le conoscenze acquisite nel corso degli anni, i partecipanti hanno risposto a 60 quesiti a scelta multipla, al fine di totalizzare un punteggio massimo di 180 punti.

Una volta dato il via alla gara, i ragazzi hanno affrontato una domanda dopo l’altra, addentrandosi nei meandri della chimica organica, sfidando la chimica analitica e navigando tra i moti della chimica fisica.

Tra di essi due studenti promettenti della 5^A dell’ indirizzo chimico dell’istituto ITIS G. Cardano, Alessandro Graneroli, piazzatosi onorevolmente al dodicesimo posto e Gabor Riccardi che, totalizzando la bellezza di 128 punti, ha vinto la gara regionale e si è meritato la qualificazione alla fase nazionale come rappresentante della regione Lombardia, classificandosi primo su ben 175 partecipanti.

PHOTO-2018-05-12-13-48-59La passione per questa scienza, nata dalle lezioni di pozioni del letterario professor Piton, aveva già portato Gabor a raggiungere altri importanti traguardi: nell’anno scolastico 2016/2017 si è aggiudicato l’ ottavo posto alla fase nazionale delle gare di chimica svolte a Chieti e, già in seconda superiore, aveva dimostrato una particolare destrezza nella chimica, classificandosi primo in tutta Lombardia nelle fasi regionali dei Giochi della Chimica svolti in quell’anno. Continua a leggere PRONTI, PARTENZA, CHIMICA!

Datemi una parola e vi creerò una storia

In occasione dei novant’anni dello scrittore pavese Mino Milani l’ITIS Cardano di Pavia ha organizzato un concorso in suo onore. Gli studenti partecipanti hanno scritto racconti, poesie e articoli di giornale dedicati al grande romanziere. La premiazione si è svolta in data 16 maggio nell’Aula Magna dell’istituto.

Mino Milani ha compiuto i 90 anni, ma dentro di sé è rimasto quel ragazzo che giocava a rugby e che, dodicenne, il 10 giugno 1940, il giorno dell’entrata in guerra dell’Italia, si trovava in Piazza della Vittoria, vestito da balilla, calzoncini grigi e fez nero. “Quel giorno ho iniziato a vivere”, racconta.

Il rimedio? SCRIVERE…

foto milani 2Scrivere… un modo per lasciarci andare, per capire davvero chi siamo e che cosa vogliamo, perché quando scriviamo possiamo essere sinceri con noi stessi, mettere a nudo i nostri sogni. SOGNI… parola che pronunciata da un novantenne può suonare strana, ma non deve esserlo. Nella vita non bisogna mai smettere di sognare, di darsi degli obiettivi. Solo chi punta sempre in alto e non si dà mai per vinto può ottenere ciò che desidera. “La nostra vita è da cercare dentro noi stessi, sognando e non preoccupandosi dei giorni tristi, perché l’allegria se non arriva oggi, arriverà domani.”

Milani ci esorta, dunque a scrivere. Lo scopo del concorso era questo : avere il coraggio di mettersi in gioco e di esprimere la propria personalità attraverso la forma espressiva della scrittura. Chiunque può scrivere, perché anche da una parola semplice come “casa”, può nascere una storia.

Francesco Trespidi, 2^DLS

LA VITA secondo MINO MILANI

Mercoledì 16 maggio, nell’Aula Magna dell’Istituto G. Cardano, è venuto a parlare un “giovane” di 90 anni: lo scrittore pavese Guglielmo Milani, più noto come Mino Milani. Lo ha presentato il professor Marchi, docente di Lettere, ricordando che in tutta la nostra vita faremo ben 2600 giorni di scuola, più o meno noiosi, ma questo sarebbe stato diverso da tutti gli altri, perché avremmo avuto la possibilità di conoscere una persona e affrontare argomenti così interessanti che non ci sarebbero forse mai più ricapitati.Lui stesso ha confessato di essere un vero fanatico di Mino Milani e che ancora non riusciva a capire come mai i suoi scritti, che vanno dai romanzi ai fumetti, non siano compresi nei programmi scolastici. Quanto alla sua biografia, ha concluso, potevamo facilmente cercarla su Wikipedia, ma quello che ci avrebbe raccontato oggi non avremmo potuto trovarlo da nessuna parte, quindi ci conveniva stare attenti. Continua a leggere Datemi una parola e vi creerò una storia

Sogno o son desto? Cronache del 12 aprile

Uscire senza ombrello il 12 aprile può essere rischioso, bisogna ammetterlo, ma questa volta è stato pericoloso uscire senza casco: all’inizio era pioggia, con qualche tuono in lontananza, ma in pochi minuti si è trasformata in ghiaccio che cadeva dal cielo come se qualcuno lo stesse sparando.

Chi camminava per la città ieri e non ha cercato riparo perché, guardando il cielo ha pensato “tutto fumo e niente arrosto”, oggi starà probabilmente comprando un ombrello nuovo.

Chi si trovava in auto e ha pensato di proseguire per la sua strada, oggi starà ascoltando la musichetta d’attesa dell’ufficio dell’assicuratore.

I pedoni prudenti, invece, sono corsi nei bar, a bere il quindicesimo caffè della giornata per salvare i loro ombrelli dal pericolo di essere bucati dal ghiaccio o strappati dal vento.

Gli automobilisti lungimiranti hanno accostato ovunque pur di salvare le carrozzerie delle loro vetture, anche in autostazione, come se il traffico degli autobus non fosse già abbastanza.

Scene quasi apocalittiche, ma soprattutto rovesci climatici così repentini che IMG_3543sembrano usciti dritti da “The Day After Tomorrow”, con la differenza che in quel caso si tratta di un film di fantascienza.

Oggi Pavia è tornata alla normalità e anche il traffico è rientrato nell’ordinario; rimane solo qualche cumulo di ghiaccio negli angoli e ai lati delle strade, proprio come a dicembre, proprio come dopo una nevicata.

Beatrice Pestoni 3^DLS

                                                                                                        

Un gioiello nascosto

Lo scorso 14 aprile gli studenti della 3 ^CLS dell’Istituto ITIS Cardano di Pavia si sono cimentati nel raccontare la storia del Palazzo Malaspina, storico edificio pavese situato nei pressi dell’omonima via. Grazie al progetto “Cittadini a Palazzo”, che ha coinvolto anche le scuole superiori Bordoni, Taramelli-Foscolo e Volta, i ragazzi si sono perfettamente calati nel ruolo di guide ed hanno accompagnato i visitatori alla scoperta del palazzo settecentesco.

Il primo gruppo che ci ha accolto e che aveva il compito di introdurre la visita, ha brevemente illustrato la vita di Luigi Malaspina, nobile letterato nato nel 1754 le cui opere sono ancora oggi conservate nel castello Visconteo.

Ascoltando le giovani guide e osservando l’edificio, ci ha colpito l’ architettura a pianta quadrilatera ed il portico suddiviso da cinque campate. Proseguendo il percorso ci siamo imbattuti nello scalone suddiviso in due rampe, nel mezzo delle quali è collocata la statua del filosofo Diogene che regge una lanterna, il cui significato è simbolico, ovvero rappresenta la ricerca del vero. Un aspetto che ci ha stupito è stata la decorazione delle pareti adiacenti allo scalone, le quali, con il loro effetto tridimensionale, illudono lo spettatore e gli fanno credere che si tratti di vero granito.

Al termine della scalinata un altro gruppo di guide ci ha condotto nelle sale interne dell’edificio, sicuramente la parte principale della visita. Abbiamo così scoperto che la maggior parte delle stanze prende il nome dal colore predominante presente, per cui si parla di Sale Verde, Gialla, Azzurra e Rossa; ma caratteristiche comuni appaiono le pareti in seta e gli effetti tridimensionali creati dalla pittura.

I ragazzi ci hanno inoltre raccontato alcune curiosità inerenti alla camera presidenziale e alla sala del biliardo. La prima funge da alloggio per il Presidente della Repubblica o comunque per alte cariche dello stato come ad esempio il Presidente del Senato, nel caso di visite ufficiali a Pavia; mentre nella seconda vi è un tavolo da biliardo che aveva uno scopo insolito: i potenti, mentre si intrattenevano con questo gioco, discutevano di questioni politiche, in modo da poter raggiungere un elevato livello di concentrazione.

Terminato il percorso al primo piano, siamo stati riaccompagnati al piano terra e, dopo essere stati assegnati a delle nuove guide, ci è stata presentata la Sala delle Conferenze attraverso la quale si può accedere al giardinetto sul retro. Da questo punto è possibile ammirare la facciata posteriore del palazzo, la quale è divisa in tre parti, di cui solo quella centrale è decorata.

L’iniziativa della 3 ^CLS e la disponibilità dei ragazzi nel rispondere alle nostre domande e a quelle di tutti gli altri visitatori sono state produttive, dal momento che questi ultimi hanno superato le 170 presenze solo nella giornata di sabato 14 aprile.

Alberto Gualandi e Chiara Cantù 3^ DLS

“Cittadini a Palazzo”: l’antica dimora Malaspina raccontata dagli studenti pavesi

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Pavia, 9 Aprile

“Ripongo tanta attesa e tante speranze in questo progetto, perché quando si parla di giovani la parola speranza è la parola d’ordine”.IMG-20180409-WA0000

Così il Prefetto di Pavia, dr. Attilio Visconti, apre la conferenza di presentazione del progetto “Cittadini a Palazzo”, nato dalla collaborazione tra le autorità del territorio pavese e le scuole superiori Bordoni, Cardano, Taramelli-Foscolo e Volta. L’iniziativa vede come protagonisti gli studenti degli istituti di Pavia che, nei giorni 14-15 Aprile e 5-6 Maggio, diventeranno delle vere e proprie guide all’interno del settecentesco Palazzo Malaspina, normalmente non accessibile al pubblico. In questa veste accompagneranno i cittadini alla scoperta di uno dei gioielli del territorio pavese con l’obiettivo di sensibilizzarli alla riscoperta anche di altri luoghi d’interesse storico e artistico delle città come Palazzo Olevano e Palazzo Mezzabarba, sfida lanciata in corso di conferenza dalla dr.ssa Milena D’Imperio, vicepresidente della Provincia. Continua a leggere “Cittadini a Palazzo”: l’antica dimora Malaspina raccontata dagli studenti pavesi

DAI CIRCUITI ELETTRICI ED INFORMATICI ALLA SCACCHIERA…..

…il passo è lungo, ma quattro studenti del nostro Istituto hanno fatto un grande balzo conquistando la Finale Regionale di Scacchi ai Campionati Studenteschi  che si svolgerà giovedì 12 aprile ad Erba ( CO ).

Ahmetaj  Horgen,  Capuzzo Daniele e Tomasi  Riccardo di 4 EB e Martucci Stefano di 3 EI , accompagnati dalla prof.ssa Sacchi, hanno partecipato alla  Fase Provinciale  venerdi 16 marzo  a Voghera  disputando 5 turni di gioco, alla fine dei quali si sono classificati secondi dietro al  Liceo Galilei di Voghera, campione in carica dal  2016.

Chi sono i nostri campioni ?9af302dd-dc08-4fd7-b159-74150d29e2e5

Martucci Stefano, il piccolo del gruppo, sempre concentrato e serissimo, attento osservatore  e dotato di una grande capacità di concentrazione che gli ha regalato il terzo posto fra le prime 4 migliori scacchiere.

Ahmetaj Horgen, il leader group, pronto a curiosare sulle scacchiere per studiare gli avversari, impassibile ma felice e sorridente quando salta di gioia e lancia un urlo liberatorio  per il primo posto come migliore scacchiera di categoria.

Tomasi Riccardo, nuotatore, ha sempre fatto parte della squadra di nuoto dell’Istituto Cardano arrivando lo scorso anno alla Finale Regionale e vincendo quest’anno la Finale Provinciale; una passione, quella per gli scacchi, riscoperta grazie ai compagni di classe con i quali gioca anche durante l’intervallo.

Capuzzo Daniele, fair play allo stato puro, ha concesso all’avversario di rifare una mossa; gioca a scacchi per divertimento ma ha una grande passione che spera diventi qualcosa di più:  gli e-sport  (videogiochi  giocati a livello competitivo e professionistico che entreranno nel programma Olimpico di Parigi 2024 ) dove ha già ottenuto dei successi che lo porteranno a disputare gare a livello Europeo nel prossimo autunno.

 

Pi.Sa.