Sogno o son desto? Cronache del 12 aprile

Uscire senza ombrello il 12 aprile può essere rischioso, bisogna ammetterlo, ma questa volta è stato pericoloso uscire senza casco: all’inizio era pioggia, con qualche tuono in lontananza, ma in pochi minuti si è trasformata in ghiaccio che cadeva dal cielo come se qualcuno lo stesse sparando.

Chi camminava per la città ieri e non ha cercato riparo perché, guardando il cielo ha pensato “tutto fumo e niente arrosto”, oggi starà probabilmente comprando un ombrello nuovo.

Chi si trovava in auto e ha pensato di proseguire per la sua strada, oggi starà ascoltando la musichetta d’attesa dell’ufficio dell’assicuratore.

I pedoni prudenti, invece, sono corsi nei bar, a bere il quindicesimo caffè della giornata per salvare i loro ombrelli dal pericolo di essere bucati dal ghiaccio o strappati dal vento.

Gli automobilisti lungimiranti hanno accostato ovunque pur di salvare le carrozzerie delle loro vetture, anche in autostazione, come se il traffico degli autobus non fosse già abbastanza.

Scene quasi apocalittiche, ma soprattutto rovesci climatici così repentini che IMG_3543sembrano usciti dritti da “The Day After Tomorrow”, con la differenza che in quel caso si tratta di un film di fantascienza.

Oggi Pavia è tornata alla normalità e anche il traffico è rientrato nell’ordinario; rimane solo qualche cumulo di ghiaccio negli angoli e ai lati delle strade, proprio come a dicembre, proprio come dopo una nevicata.

Beatrice Pestoni 3^DLS

                                                                                                        

“Cittadini a Palazzo”: l’antica dimora Malaspina raccontata dagli studenti pavesi

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Pavia, 9 Aprile

“Ripongo tanta attesa e tante speranze in questo progetto, perché quando si parla di giovani la parola speranza è la parola d’ordine”.IMG-20180409-WA0000

Così il Prefetto di Pavia, dr. Attilio Visconti, apre la conferenza di presentazione del progetto “Cittadini a Palazzo”, nato dalla collaborazione tra le autorità del territorio pavese e le scuole superiori Bordoni, Cardano, Taramelli-Foscolo e Volta. L’iniziativa vede come protagonisti gli studenti degli istituti di Pavia che, nei giorni 14-15 Aprile e 5-6 Maggio, diventeranno delle vere e proprie guide all’interno del settecentesco Palazzo Malaspina, normalmente non accessibile al pubblico. In questa veste accompagneranno i cittadini alla scoperta di uno dei gioielli del territorio pavese con l’obiettivo di sensibilizzarli alla riscoperta anche di altri luoghi d’interesse storico e artistico delle città come Palazzo Olevano e Palazzo Mezzabarba, sfida lanciata in corso di conferenza dalla dr.ssa Milena D’Imperio, vicepresidente della Provincia. Continua a leggere “Cittadini a Palazzo”: l’antica dimora Malaspina raccontata dagli studenti pavesi

DAI CIRCUITI ELETTRICI ED INFORMATICI ALLA SCACCHIERA…..

…il passo è lungo, ma quattro studenti del nostro Istituto hanno fatto un grande balzo conquistando la Finale Regionale di Scacchi ai Campionati Studenteschi  che si svolgerà giovedì 12 aprile ad Erba ( CO ).

Ahmetaj  Horgen,  Capuzzo Daniele e Tomasi  Riccardo di 4 EB e Martucci Stefano di 3 EI , accompagnati dalla prof.ssa Sacchi, hanno partecipato alla  Fase Provinciale  venerdi 16 marzo  a Voghera  disputando 5 turni di gioco, alla fine dei quali si sono classificati secondi dietro al  Liceo Galilei di Voghera, campione in carica dal  2016.

Chi sono i nostri campioni ?9af302dd-dc08-4fd7-b159-74150d29e2e5

Martucci Stefano, il piccolo del gruppo, sempre concentrato e serissimo, attento osservatore  e dotato di una grande capacità di concentrazione che gli ha regalato il terzo posto fra le prime 4 migliori scacchiere.

Ahmetaj Horgen, il leader group, pronto a curiosare sulle scacchiere per studiare gli avversari, impassibile ma felice e sorridente quando salta di gioia e lancia un urlo liberatorio  per il primo posto come migliore scacchiera di categoria.

Tomasi Riccardo, nuotatore, ha sempre fatto parte della squadra di nuoto dell’Istituto Cardano arrivando lo scorso anno alla Finale Regionale e vincendo quest’anno la Finale Provinciale; una passione, quella per gli scacchi, riscoperta grazie ai compagni di classe con i quali gioca anche durante l’intervallo.

Capuzzo Daniele, fair play allo stato puro, ha concesso all’avversario di rifare una mossa; gioca a scacchi per divertimento ma ha una grande passione che spera diventi qualcosa di più:  gli e-sport  (videogiochi  giocati a livello competitivo e professionistico che entreranno nel programma Olimpico di Parigi 2024 ) dove ha già ottenuto dei successi che lo porteranno a disputare gare a livello Europeo nel prossimo autunno.

 

Pi.Sa.

La scuola ….. a teatro.

Giorno 19 Gennaio 2018, alcune classi dell’istituto I.T.I.S “G. Cardano” di Pavia si sono recate al Teatro dei Salesiani per assistere ad una rappresentazione teatrale sull’olocausto, tratta dal famoso libro “Se questo è un uomo” di Primo Levi.

Tra le varie classi, era presente anche la III C/C. L’iniziativa è stata molto apprezzata anche fra i ragazzi. È bene sottolineare l’importanza della memoria per far capire, soprattutto ai giovani, quanto l’uomo possa non essere umano e commettere tali bestialità e per evitare , ovviamente, che tutto ciò si ripeta.

Sappiamo tutti che questo è un argomento molto pesante e toccante, ma dobbiamo avere davvero cura di non far svanire il ricordo di ciò che è stato, per fare in modo che non avvenga mai più. Valorizziamo la capacità dell’uomo di ricordare, tramandare e conoscere per sottolineare l’intelligenza che in realtà l’uomo possiede, nonostante alcuni uomini l’abbiano sprecata comportandosi come animali.

Solo il ricordo può renderci immuni ad altre stragi simili,  solo il ricordo può rimarcare seriamente il peso di quanto accaduto in quei campi di morte e questo è ciò che è ci ha aiutati a compiere questa mattina di teatro in cui il teatro è diventato vita.

All’incirca alle ore 10:30, l’attore capo compagnia ha preso posto davanti al sipario, sul palco, ed ha esposto i concetti fondamentali della rappresentazione imminente: FAME, FREDDO e FANGO. Ha spiegato quindi brevemente le condizioni in cui erano costrette a vivere quelle povere persone, massacrate per la sola colpa di esistere. Ci ha invitati ad osservare come, con il passare del tempo nel lager, la gente perdesse persino i propri tratti umani, assumendo posizioni quasi animalesche ed avendo anche difficoltà ad esprimersi. Ha precisato che, per rendere chiaro il messaggio dello spettacolo, gli attori hanno evitato di parlare nelle lingue esattamente citate da Levi nella sua opera, ma hanno utilizzato dialetti, parole storpiate o accenti stranieri. Questa sua precisazione ci ha fatto comprendere quanto fosse un uomo di cultura, appassionato del libro e profondo osservatore dei particolari. Dopo questa breve introduzione, l’attore ha raggiunto i suoi compagni dietro le quinte e, qualche secondo più tardi, il sipario si è aperto mostrando una scena di elevata confusione, curiosità, smarrimento e paura tra la folla in attesa dell’arrivo del treno per i “ campi di lavoro”. Gli attori hanno reso bene l’idea del viaggio in treno, tenendosi tutti a braccetto schiena contro schiena, chiusi ad anello, per far capire quanto fossero ammassate le persone in quei viaggi infernali. Effettivamente, questo gesto poteva essere frainteso, ma fortunatamente abbiamo avuto l’onore di colloquiare con un attore dopo lo spettacolo che ci ha spiegato accuratamente la scelta di quelle modalità espressive per il viaggio. Ci ha detto che, essendo una rappresentazione teatrale, hanno preferito non usare mezzi cinematografici, come proiettare immagini, ma hanno scelto di interpretare veramente i fatti accaduti usando le tecniche teatrali e tutta la loro fantasia. Questo decreta la loro bravura e competenza nel proprio lavoro. Continua a leggere La scuola ….. a teatro.

MATEMATICA E INFORMATICA IN INGLESE

Studenti del MIT salgono in cattedra al Cardano

Pavia, 17 gennaio. Anche quest’anno, per tre settimane, alcuni studenti dell’Università di Boston sono ospiti della nostra scuola dove tengono lezioni in lingua inglese di argomento informatico e matematico. Sono due ragazzi e una ragazza che in questi giorni fanno lezione nelle quarte e nelle quinte dell’Istituto Cardano. Cerchiamo di conoscerli meglio.

Intervista a Micael Amoako

Alcune incomprensioni linguistiche e qualche sguardo interrogativo hanno accompagnato l’intervista a Michael Amoako, una giovane mente del MIT di Boston con la passione per la robotica e la matematica, qui in Italia per uno scambio nell’ambito di un progetto internazionale, il GLOBAL TEACHING LABS, gestito in collaborazione con l’Università di Pavia, rivolto alle classi quarte e quinte dell’indirizzo tecnico e liceale delle scienze applicate dell’Istituto G.Cardano. Il giovane Michael nato a New York e prossimo alla laurea si è reso disponibile a rispondere ad alcune domande.

Vorrei iniziare parlando della tua passione per la matematica. Come è nata? Hai sempre provato affinità con questa disciplina o qualcuno o qualcosa ti ha inspirato?

“Alla base della mia passione ci sono la matematica e la logica dei computer; la teoria dei computer mi ha sempre affascinato e mi affascina tuttora.”

Qual era la tua materia preferita quando frequentavi la scuola superiore?foto Michel Amoako

“La matematica era una delle mie preferite, ma mi piaceva anche la psicologia”

Hai trovato delle differenze tra la scuola superiore italiana e quella americana?

“La differenza principale sta nella durata del percorso formativo che da noi dura 4 anni e non presenta distinzioni come qui da voi tra liceo scientifico, classico, istituto tecnico…ogni studente gestisce i propri corsi autonomamente e alla fine di ogni anno sosteniamo un esame su tutte le materie e su tutto il programma svolto per poter accedere all’anno successivo”

Qual è la tua formula matematica o fisica preferita?

Dopo qualche secondo di meditazione risponde: “F=ma, The second principle of dynamics or Newton’s second law” Continua a leggere MATEMATICA E INFORMATICA IN INGLESE

Open Day

Il 18 novembre 2017, nell’aula magna dell’ ITIS G. CARDANO, l’ atmosfera è diversa dagli altri giorni dell’anno. Le famiglie e i possibili futuri alunni sono riuniti ed ascoltano con interesse e trepidazione le parole della preside Giancarla Gatti Comini la quale, dopo aver dato loro il benvenuto, introduce alcuni dei punti di forza del nostro istituto. Per esempio, la preparazione degli studenti sia in campo umanistico che in campo scientifico, oppure l’opportunità di usufruire di laboratori specializzati e costantemente aggiornati. La preside sottolinea, con dovuta umiltà, i buoni risultati ottenuti  dagli studenti del Cardano nei loro foto open day 3successivi percorsi sia in ambito universitario sia in ambito lavorativo. Dopodiché, informa i presenti delle novità che la scuola offre, come ad esempio la possibilità per due classi prime di poter acquisire una più approfondita preparazione della lingua inglese grazie al Progetto Internazionalizzazione. In base alla nostra esperienza e alla luce delle nuove iniziative in campo, noi studenti possiamo affermare che l’Istituto Cardano (con i vari indirizzi tecnici e con il liceo delle scienze applicate) è una scuola innovativa, che prepara e rende consapevoli del mondo che ci attende.

Infine, dopo l’immancabile distinzione tra il liceo scientifico tradizionale e il liceo delle scienze applicate, le famiglie vengono invitate dagli insegnanti, calati nel ruolo di guide, a visitare l’istituto. Continua a leggere Open Day

FAIR PLAY E SPORT

Fair play è un’espressione inglese entrata ormai nella lingua italiana per indicare un’etica comportamentale, valida nei vari campi dell’agire umano, improntata all’accettazione delle regole e al rispetto. Sebbene nata in ambito sportivo, la sentiamo usare in politica, nel mondo del lavoro, a scuola e nei rapporti di amicizia perché è un modo di considerare noi stessi in rapporto con gli altri.

Ma qual è il vero significato di fair play nello sport?

Danilo Manstretta, docente di scienze motorie e socio Panathlon, durante la premiazione 3premiazione degli atleti avvenuta il 18 novembre 2017 presso l’Istituto Superiore Apolf di Pavia, proprio nella Giornata del Fair Play, afferma che esso non è solo un modo di comportarsi ma anche di pensare, basato sul rispetto dei compagni e degli avversari. Danilo, nella sua interessante relazione sull’Etica sportiva, ha sottolineato inoltre che lo sport è un’attività educativa e non un semplice passatempo perché contribuisce, con leggerezza e piacere, alla crescita di una personalità equilibrata e matura nei giovani. Ha poi aggiunto che lo sport è una forma di cultura capace di rispettare i tempi e i bisogni dei ragazzi.

Ma come conciliare lo sport con la scuola?” chiediamo a Manstretta

Di recente – risponde l’ex atleta – è stato emanato dal governo il D.M. 935/2016 al fine di costruire percorsi scolastici adeguati per gli studenti che praticano sport agonistico; ma non sarebbe dovuta servire una legge, in quanto gli insegnanti dovrebbero cercare di andare incontro agli studenti. Molto spesso si sente dire “A causa dello studio ho dovuto rinunciare allo sport”, ma questo accade se la scuola e i docenti non si rendono conto quanto per l’atleta sia complicato conciliare lo sport con la scuola. Continua a leggere FAIR PLAY E SPORT

“Una sciarpa per due scuole”

La sciarpa annodata a metà strada, l’abbraccio amichevole dei due presidi e il calore dei ragazzi in cerchio, stretti da una lunga sciarpa multicolore, rinsalda l’amicizia tra le due scuole più chiacchierate di Pavia, il Liceo Copernico e l’Itis Cardano, che si pensava, dopo i fatti spiacevoli del giugno scorso, non potessero più condividere nemmeno la stessa via.

In occasione della Giornata Nazionale della Lettura, il 25 Ottobre, un team di WhatsApp Image 2017-10-26 at 22.48.28 (1)insegnati delle due scuole ha deciso di cogliere la palla al balzo, unendo l’utile al dilettevole: un nutrito gruppo di ragazzi, accompagnato dai propri professori e dai presidi, ha trascorso un’ora insieme a metà strada tra i due istituti, alternandosi nella lettura di brani aventi come denominatore comune l’amore per i libri e per la lettura.

La frase di Daniel Pennac “La lettura non ha niente a che fare con l’organizzazione sociale. La lettura è, come l’amore, un modo di essere…”, una delle tante lette, riassume il concetto dell’essere uniti, dello stare insieme in armonia, leggendo. Questo è il clima che si è andato a creare in quei minuti della quarta ora di lezione sotto il sole, trascorsa insieme, in cui studenti e professori ascoltavano indisturbati la lettura dei brani, nella convinzione di vivere sempre così.

Andrea Villani 3^DLS

I NOSTRI PUNTI DI VISTA

•Chiara Cantù’ 3^DLS: 

Quando si tratta di leggere, le opinioni dei ragazzi sono sempre molto contrastanti. C’è chi storce il naso appena si parla di aprire un libro e chi invece non vede l’ora di immergersi in una nuova “avventura”. Chi poi sceglie di condividere il proprio pensiero in merito ai libri che più ama, non dà solamente una considerazione soggettiva del volume in questione, ma comunica le emozioni che esso provoca.

Mi spiego meglio. Non vi è mai capitato di trovarvi in una situazione in cui vengono lette in pubblico pagine tratte da libri? Probabilmente non tutte vi avranno colpito, ma alcune vi avranno sicuramente fatto ripensare ad avvenimenti passati della vostra vita, ad emozioni provate, o semplicemente a quanto quelle parole siano giuste e WhatsApp Image 2017-10-26 at 22.48.26significative. Se sarete in grado di esporre ad un’ altra persona queste sensazioni, si sarà creato inevitabilmente un legame profondo tra voi, perché in quel momento avrete comunicato qualcosa di totalmente personale.

Tra i giovani penso che sia una cosa importante, dato che si tratta di un modo alternativo per conoscersi e confrontare differenti modalità di pensiero. Come dice Carlos Ruiz Zafon “Ciascun libro possiede un’anima, l’anima di chi lo ha scritto e di coloro che lo hanno letto”. Perciò, come possiamo pensare che esso non abbia alcun valore, che non possa aiutarci a maturare come persone e a creare legami con gli altri? Di sicuro può essere utile anche per eliminare definitivamente vecchi rancori, contrasti e divergenze.

I libri hanno il potere di far scaturire tutto ciò che si cela nelle profondità della nostra anima. E ora che lo sapete, pensate di poter mantenere il segreto? Continua a leggere “Una sciarpa per due scuole”

TecnicaMente: dall’aula all’azienda

TecnicaMente è un progetto ideato da Adecco che, in perfetta sintonia con i piani di Alternanza Scuola Lavoro, prevede per gli studenti un percorso scolastico e post scolastico di sviluppo delle competenze e di work experience. Con TecnicaMente si costituisce una sinergia reale tra studenti e aziende per arrivare più preparati al mondo del lavoro.

In modo concreto Adecco mette in contatto studenti e aziende offrendo ai ragazzi la possibilità di IMG_0925sperimentare cosa significhi lavorare e alle aziende di individuare giovani talenti. L’obiettivo è favorire l’incontro tra domanda e offerta, creando un momento di confronto tra gli studenti dell’ultimo anno e le aziende del territorio.

Le modalità sono le seguenti. Nell’arco dell’anno scolastico gli studenti sviluppano un progetto sotto la supervisione di referenti aziendali e di docenti dell’istituto scolastico. Una volta finito il lavoro, entro una data prefissata, gli studenti presentano il lavoro svolto ad una giuria composta dai rappresentanti delle aziende coinvolte che valuta i progetti proposti, individua il migliore e premia i vincitori con la partecipazione ad attività post diploma gestite da Adecco e finalizzate all’inserimento nel mercato del lavoro.

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In particolare nell’Istituto Tecnico Cardano si sono costituiti sei gruppi di lavoro: tre comprendenti studenti dell’indirizzo di Meccanica, uno includeva ragazzi dell’ indirizzo di Informatica, un altro alunni di Chimica; l’ultimo gruppo era composto da studenti di Meccanica ed Elettrotecnica. Gli studenti si sono dedicati al progetto da dicembre 2016 fino a maggio 2017 collaborando con diverse aziende:

Bitolea (Chimica)
Bright Solutions (Informatica)
Fedegari (Elettronica/Meccanica)
Goglio (Meccanica)

Inpra (Meccanica),
Ugolini (Meccanica)

Il 30 maggio nell’aula magna del Cardano tutti i gruppi hanno esposto i loro progetti e presentato i risultati ottenuti. Vincitore è risultato il lavoro degli studenti Tinivella Daniele, Sangermano Samuele, Nicro Martino e Remuzzi Samuele della 5^ CM che hanno collaborato con l’azienda Goglio. IMG_0919

Il loro progetto era relativo alla ottimizzazione di un sistema di confezionamento sottovuoto per caffè. Durante la presentazione in aula magna gli studenti hanno spiegato la struttura e le caratteristiche della macchina; poi hanno eseguito una dimostrazione pratica del suo funzionamento davanti alla commissione giudicatrice, alla Preside e ai docenti dell’istituto. 

Gli alunni vincitori avranno diritto ad un corso di formazione finanziato da Adecco, ma a tutti i gruppi coinvolti sono stati rivolti i complimenti per l’impegno dimostrato nel lavorare a fianco di grandi aziende. 

Questo progetto si è rivelato utile per i ragazzi perché ha permesso loro di conoscere anticipatamente il mondo del lavoro e li ha anche aiutati a muovere i primi passi in un momento importante della loro vita, ovvero il passaggio dalla scuola al lavoro. 

Mattia Salvato e Tommaso Ferrari classe 2^ BI

Comunicato dell’ Itis Cardano Pavia in merito ai fatti dell’ 8 giugno 2017

 

E’ doveroso prima di tutto esprimere tutta la nostra solidarietà e vicinanza nei confronti della Dirigente del Liceo Copernico e dei tre docenti rimasti contusi nel tentativo di impedire l’aggressione, nonché il nostro vivo rammarico che le istituzioni scolastiche facciano parlare di sé per tali accadimenti e non per i molteplici aspetti positivi della missione che quotidianamente svolgono. L’ultimo giorno dell’anno scolastico, non da ora e non solo a Pavia, è un momento di festa e talvolta di goliardia che può sfociare in comportamenti eccessivi e condannabili.

La giornata dell’ 8 giugno era stata programmata dalla nostra scuola con attenzione e con il concorso sollecito degli insegnanti nella sorveglianza, infatti le lezioni si sono svolte secondo previsione, in un clima magari un poco vivace ma corretto e senza accadimenti impropri all’interno dell’edificio scolastico né tantomeno manifestazioni di violenza. Di più, già il giorno precedente la Dirigenza aveva avvertito le forze pubbliche, sollecitando la loro presenza all’orario dell’ uscita che avrebbe coinvolto i due istituti contemporaneamente. E in effetti dalle ore 10.00 erano presenti all’interno del cortile della scuola tre pattuglie delle forze pubbliche, che però non hanno potuto svolgere un’efficace azione di deterrenza verso l’esterno.

Forse potrebbe esistere tra i due Istituti, che sono confinanti, una qualche ingiustificata rivalità, che in una città come Pavia, che ha visto i natali della goliardia storica, non può del tutto sorprendere.

In ogni caso i comportamenti violenti o lesivi che la società deve sempre reprimere, vanno stigmatizzati con la massima chiarezza da una comunità formativa e i responsabili di tali atti andranno identificati e dovranno assumersene la responsabilità. A noi educatori tocca comunque anche il compito di evitare generalizzazioni e di trarre da fatti negativi un monito a far meglio il nostro lavoro di insegnanti, un ruolo cui non ci sottraiamo ma che compete non solo alle istituzioni scolastiche.

In conclusione vorremmo che tali fatti incresciosi inducessero a rafforzare la collaborazione tra le scuole coinvolte, i Liceo Scientifico Copernico e l’ ITIS Cardano, e a dar vita a progetti che consolidino una migliore armonia tra le due Istituzioni.

La dirigenza e i docenti del Cardano