ITIS CARDANO, UNA SCUOLA DI TALENTI

Una sala gremita di studenti. È il 6 giugno e per i ragazzi del Cardano significa che tra soli due giorni inizieranno le vacanze estive, quindi si può ben immaginare l’atmosfera spensierata che si respira. La preside prende in mano il microfono e il brusio si acquieta mentre lei ringrazia i presenti e annuncia con orgoglio che questa giornata è dedicata interamente agli alunni. Due ore rivolte agli studenti più meritevoli, a chi si è messo in gioco dando il tutto per tutto. Insomma, a chi ha tenuto alto il nome del Cardano, anche solo partecipando a competizioni e gare.foto premiazione 2

I premiati, durante queste due ore, sono circa 150, un numero impressionante, anche se va considerato che su una totalità di 1800 studenti essi sono veramente una piccola parte.
Ci scusiamo, comunque, se non tutti i nomi verranno citati.foto premiazione 4
L’iniziativa, quindi, si apre con i fiori all’occhiello della nostra scuola: a Beatrice Affini della 4°AI, infatti, è offerta una borsa di studio per partecipare a dei corsi di alternanza scuola-lavoro in Inghilterra, mentre a Michela Ferrari della 5°BLS e a Davide Murer della 5°DI è data la possibilità di frequentare dei laboratori di microelettronica presso l’università di Boston. Inutile dire che i tre ragazzi sono davvero entusiasti e, giusto per restare in tema con gli Stati Uniti, vengono applauditi come dei giocatori di football al ritorno da una vittoria.

Ma al Cardano si tengono anche numerose iniziative culturali, sia scientifiche che umanistiche, e di queste vengono  premiati i primi classificati: Edoardo Castelnuovo della 2°BLS per i giochi di Anacleto, Rebecca Mordà della classe 4°CLS, per il triennio, nelle olimpiadi di fisica; Gaia Alpegiani della 1°BLS per il biennio e Matteo Verri della 4°CLS per il triennio sono stati i vincitori delle olimpiadi di matematica; Gabor Riccardi della 5°AC, vincitore dei Giochi della chimica nella fase regionale, ha partecipato alla fase nazionale; infine, Giulia Faccini della 2°DLS è stata premiata per aver vinto le olimpiadi di italiano per il biennio nella fase di istituto.

Edoardo Castelnuovo, in particolare, riceve, nel corso delle due ore, ben cinque attestati (giochi di Anacleto, sci, Corripavia, orienteering e nuoto) ed è inutile dire che è il ‘più meritevole’ della giornata.

Ma ci sono anche alcune ‘squadre’: la 2°DLS è premiata per essere arrivata terza alle Olimpiadi di Lettura, attività organizzata per i bienni degli istituti pavesi, così come gli alunni che hanno partecipato a ”Treno della memoria”, che li ha condotti ad Auschwitz per ripercorrere gli avvenimenti accaduti durante la Seconda Guerra Mondiale, e quattro ragazzi della 4°FI secondi alle fasi finali del Management Game.

Anche i giornalisti in erba che hanno pubblicato articoli sulla Provincia Pavese vengono gratificati, insieme ai giovani scrittori partecipanti al concorso indetto per festeggiare i novant’anni di Mino Milani. È bello vedere che anche nella nostra scuola l’amore per la lettura e la scrittura è vivo e non sottovalutato, anche se, come è naturale che sia, le discipline tecnico-scientifiche vengono viste con un occhio di riguardo. È il caso dei tre vincitori di TecnicaMente 2018, organizzato da Adecco, che mira a incentivare la collaborazione tra il mondo del lavoro e una scuola sempre più innovativa.

Rimanendo in tema avveniristico, anche i partecipanti a ‘Presenti al futuro’ hanno avuto il loro meritatissimo momento di gloria: dopo un lungo periodo passato ad imbiancare, pulire e riordinare aule, bagni e giardino dell’istituto rovinati dal tempo e dall’incuria degli studenti, i nostri eroi hanno potuto illustrarci il loro lavoro tramite una presentazione in Power Point e ci hanno fatto capire quanta passione e impegno hanno riversato nel loro progetto. Incontri e riunioni fissati come in una vera e propria impresa, sono stati seguiti con una dedizione che è andata ben oltre il progetto di alternanza scuola-lavoro.

Va invece all’intero istituto il titolo di ‘Scuola sportiva dell’anno’ a livello cittadino, grazie alle innumerevoli competizioni vinte tramite la collaborazione tra studenti e professori. Atletica leggera (Efrem Vietti della 2°DLS e Allen Jonathan della 1°ALS), sci (Beatrice Oliva della 3°ALS), snowboard (Filippo Penso 2°ALS e Rebecca Quagliato della 3°ALS), corsa campestre, orienteering (sia la squadra maschile che quella femminile), nuoto (Riccardo Tomasi della 4°BE), pallamano, Corripavia (di nuovo Allen Jonathan di 1°ALS) e persino scacchi (Ahmetaj Orgen della 4°BE, vincitrice della fase provinciale e capitano della squadra d’istituto) sono le specialità in cui i nostri atleti si sono distinti. Ma in particolare ricordiamo Angelica Prestia della 2°BLS, possibile candidata alle Olimpiadi Giovanili di Rio de  Janeiro, che ha vinto la fase regionale di corsa campestre.

Ovviamente sono stati ringraziati, in qualsiasi attività, anche i numerosissimi partecipanti che hanno mostrato la tenacia e lo spirito competitivo della nostra scuola.

foto premiazione 1E così, accompagnata dalle note di alcuni talentuosi studenti musicisti si chiude la nostra giornata di gloria. Anche se, ne siamo sicuri, non sarà certo l’ultima.

                       Sonia Bazzicalupo, Roberta Basile,
Matteo Sangermano e Davide Invernizzi della 2 ^ DLS

IL RITORNO DEI MAGNIFICI 4

Tornano i magnifici 4 con un’altra sorprendente affermazione alla fase finale dei Management Games, svolte a Flero (BS).

Mattia Lombardi, Kateryna Khomynets, Andrea Scevola e Marco Carlin della 4^FI  dell’Istituto Tecnico ITIS G. Cardano ci hanno stupiti ancora una  volta con le loro incredibili abilità in ambito aziendale.

Medaglie d’argento, secondi solo alla squadra di Mantova, sono riusciti in un’impresa che pochi credevano possibile. Gli stessi ragazzi erano dubbiosi, non trovandosi a giocare nel loro campo come invece era stato per le fasi provinciali: una gara di sviluppo di applicazioni mobili.

La fase finale consisteva infatti in uno scontro a più round sul tema del mercato nazionale e internazionale, e la vendita di prodotti alimentari. I partecipanti dovevano elaborare una strategia che permettesse loro di far crescere il valore della start up, tenendo conto di vari parametri, quali il numero di dipendenti, la liquidità, i valori tangibili e intellettuali, senza la possibilità di licenziare il personale.

Partendo con un budget iniziale di 600.000 euro, durante il primo round si sono dimostrati eccellenti, posizionandosi al secondo posto.

Nel secondo match, però, hanno iniziato ad accusare i primi colpi, scendendo di liquidità. Hanno quindi optato per concedere 10 giorni di tempo ai clienti per pagare, ma questa idea si è rivelata poco proficua e, nel terzo round, i nostri ragazzi si sono ritrovati a dover chiedere un finanziamento, ultimi in classifica con 700.000 euro di start up.  Erano stanchi e demoralizzati, ma hanno infilato ancora una volta i guantoni e, saliti sul ring, non si sono lasciati mettere KO, ma hanno sferrato un ultimo colpo che ha permesso di ribaltare la situazione.

Togliendo la dilazione e puntando sulla vendita indiretta dei prodotti, per renderli più facilmente raggiungibili dai clienti, sono riusciti a raddrizzare il bilancio e a portarsi a casa il secondo posto.

Non resta che complimentarci con questi ragazzi simpatici e sorridenti che formano un gruppo unito e armonioso, i cui membri si completano a vicenda.

-Abbiamo lavorato insieme anche per altri progetti, aiutandoci e confrontando le nostre idee- affermano i ragazzi- Durante la gara abbiamo cercato di risolvere i problemi in gruppo e ognuno di noi ha fatto la propria parte impegnandosi al meglio-

Insomma, una vera e propria super squadra che, chissà, potrebbe sorprenderci anche in futuro.

Bravi ragazzi, tantissimi complimenti da tutta la grande famiglia dell’ ITIS G. Cardano.

Giulia Faccini e Marco Di Silvio 2^ DLS

 

MATEMATICA E INFORMATICA IN INGLESE

Studenti del MIT salgono in cattedra al Cardano

Pavia, 17 gennaio. Anche quest’anno, per tre settimane, alcuni studenti dell’Università di Boston sono ospiti della nostra scuola dove tengono lezioni in lingua inglese di argomento informatico e matematico. Sono due ragazzi e una ragazza che in questi giorni fanno lezione nelle quarte e nelle quinte dell’Istituto Cardano. Cerchiamo di conoscerli meglio.

Intervista a Micael Amoako

Alcune incomprensioni linguistiche e qualche sguardo interrogativo hanno accompagnato l’intervista a Michael Amoako, una giovane mente del MIT di Boston con la passione per la robotica e la matematica, qui in Italia per uno scambio nell’ambito di un progetto internazionale, il GLOBAL TEACHING LABS, gestito in collaborazione con l’Università di Pavia, rivolto alle classi quarte e quinte dell’indirizzo tecnico e liceale delle scienze applicate dell’Istituto G.Cardano. Il giovane Michael nato a New York e prossimo alla laurea si è reso disponibile a rispondere ad alcune domande.

Vorrei iniziare parlando della tua passione per la matematica. Come è nata? Hai sempre provato affinità con questa disciplina o qualcuno o qualcosa ti ha inspirato?

“Alla base della mia passione ci sono la matematica e la logica dei computer; la teoria dei computer mi ha sempre affascinato e mi affascina tuttora.”

Qual era la tua materia preferita quando frequentavi la scuola superiore?foto Michel Amoako

“La matematica era una delle mie preferite, ma mi piaceva anche la psicologia”

Hai trovato delle differenze tra la scuola superiore italiana e quella americana?

“La differenza principale sta nella durata del percorso formativo che da noi dura 4 anni e non presenta distinzioni come qui da voi tra liceo scientifico, classico, istituto tecnico…ogni studente gestisce i propri corsi autonomamente e alla fine di ogni anno sosteniamo un esame su tutte le materie e su tutto il programma svolto per poter accedere all’anno successivo”

Qual è la tua formula matematica o fisica preferita?

Dopo qualche secondo di meditazione risponde: “F=ma, The second principle of dynamics or Newton’s second law” Continua a leggere MATEMATICA E INFORMATICA IN INGLESE

“Una sciarpa per due scuole”

La sciarpa annodata a metà strada, l’abbraccio amichevole dei due presidi e il calore dei ragazzi in cerchio, stretti da una lunga sciarpa multicolore, rinsalda l’amicizia tra le due scuole più chiacchierate di Pavia, il Liceo Copernico e l’Itis Cardano, che si pensava, dopo i fatti spiacevoli del giugno scorso, non potessero più condividere nemmeno la stessa via.

In occasione della Giornata Nazionale della Lettura, il 25 Ottobre, un team di WhatsApp Image 2017-10-26 at 22.48.28 (1)insegnati delle due scuole ha deciso di cogliere la palla al balzo, unendo l’utile al dilettevole: un nutrito gruppo di ragazzi, accompagnato dai propri professori e dai presidi, ha trascorso un’ora insieme a metà strada tra i due istituti, alternandosi nella lettura di brani aventi come denominatore comune l’amore per i libri e per la lettura.

La frase di Daniel Pennac “La lettura non ha niente a che fare con l’organizzazione sociale. La lettura è, come l’amore, un modo di essere…”, una delle tante lette, riassume il concetto dell’essere uniti, dello stare insieme in armonia, leggendo. Questo è il clima che si è andato a creare in quei minuti della quarta ora di lezione sotto il sole, trascorsa insieme, in cui studenti e professori ascoltavano indisturbati la lettura dei brani, nella convinzione di vivere sempre così.

Andrea Villani 3^DLS

I NOSTRI PUNTI DI VISTA

•Chiara Cantù’ 3^DLS: 

Quando si tratta di leggere, le opinioni dei ragazzi sono sempre molto contrastanti. C’è chi storce il naso appena si parla di aprire un libro e chi invece non vede l’ora di immergersi in una nuova “avventura”. Chi poi sceglie di condividere il proprio pensiero in merito ai libri che più ama, non dà solamente una considerazione soggettiva del volume in questione, ma comunica le emozioni che esso provoca.

Mi spiego meglio. Non vi è mai capitato di trovarvi in una situazione in cui vengono lette in pubblico pagine tratte da libri? Probabilmente non tutte vi avranno colpito, ma alcune vi avranno sicuramente fatto ripensare ad avvenimenti passati della vostra vita, ad emozioni provate, o semplicemente a quanto quelle parole siano giuste e WhatsApp Image 2017-10-26 at 22.48.26significative. Se sarete in grado di esporre ad un’ altra persona queste sensazioni, si sarà creato inevitabilmente un legame profondo tra voi, perché in quel momento avrete comunicato qualcosa di totalmente personale.

Tra i giovani penso che sia una cosa importante, dato che si tratta di un modo alternativo per conoscersi e confrontare differenti modalità di pensiero. Come dice Carlos Ruiz Zafon “Ciascun libro possiede un’anima, l’anima di chi lo ha scritto e di coloro che lo hanno letto”. Perciò, come possiamo pensare che esso non abbia alcun valore, che non possa aiutarci a maturare come persone e a creare legami con gli altri? Di sicuro può essere utile anche per eliminare definitivamente vecchi rancori, contrasti e divergenze.

I libri hanno il potere di far scaturire tutto ciò che si cela nelle profondità della nostra anima. E ora che lo sapete, pensate di poter mantenere il segreto? Continua a leggere “Una sciarpa per due scuole”

Dal “Cardano” all’Inghilterra: imparare “lavorando”

Dall’anno 2015, con l’entrata in vigore della legge 107, è stata istituita l’Alternanza scuola lavoro, attività che ha lo scopo di far entrare gli studenti nel mondo del lavoro attraverso un’esperienza di diversa durata svolta in prima persona all’interno di contesti lavorativi. Nel caso di studenti di un istituto tecnico, di solito, la preferenza ricade su aziende che trattano ciò che gli studenti stanno imparando tra i banchi di scuola. La scelta del luogo di lavoro viene effettuata da un tutor scolastico, molto spesso un professore, che invia richieste a diverse aziende, le quali accettano o rifiutano di accogliere gli studenti per dare loro dei compiti da svolgere all’interno delle loro attività.

La nostra esperienza personale, grazie allo stage Work Shadow / PYL , per quanto riguarda l’alternanza scuola lavoro, è alquanto diversa da quelle svolte dai nostri compagni: infatti abbiamo trascorso una settimana, dal 13 al 20 settembre, in Inghilterra più precisamente a Petersfield nello Hampshire. L’attività svolta era strutturata nel seguente modo.

La mattina (dalle ore 9:00 alle 12:30) frequentavamo lezioni sotto il controllo di professori inglesi, con i quali abbiamo approfondito ampiamente argomenti riguardanti il mondo del lavoro e le nostre future scelte professionali, ma abbiamo anche discusso sui tratti di personalità che devono caratterizzare un ottimo lavoratore. L’attività si è conclusa con la compilazione del nostro curriculum vitae. Inoltre, terminate le lezioni, dopo una piccola pausa, ogni studente doveva recarsi sul luogo di lavoro a cui era stato assegnato.

La testimonianza di Andrea

Nel mio caso ho lavorato in un ristorante chiamato “Annie Jones”, situato in Petersfield, che potevo raggiungere tranquillamente a piedi. L’orario di lavoro era dalle ore 13:30 alle ore 15:30.

Enlight5Avendo già avuto un’esperienza simile l’anno scorso in un ristorante a Winchester, non ero particolarmente preoccupato. Ovviamente i compiti che mi venivano assegnati erano elementari, come ad esempio pulire le posate oppure apparecchiare i tavoli. Nonostante questo, però, l’attività risultava comunque interessante, perché mi trovavo sempre a contatto con i clienti e ciò mi ha permesso di migliorare la conoscenza dell’inglese.

Inoltre ho imparato molte parole utilizzate nel linguaggio tecnico del mondo della ristorazione. Purtroppo non posso negare che questa attività non mi risulterà particolarmente utile per quanto riguarda la mia futura professione: infatti non era inerente al mondo informatico. Tuttavia sono certo che mi ha aiutato a migliorare molto il modo di comportarmi sul lavoro e le mie capacità espressive in lingua inglese. Continua a leggere Dal “Cardano” all’Inghilterra: imparare “lavorando”

NOI, I RAGAZZI DEL CARDANO

 

A tutti è noto quello che è successo giovedì 8 Giugno 2017 in via Verdi e all’interno dell’edificio del Liceo Copernico. I Social, così come i giornali e i telegiornali stanno impazzando di notizie, i video sono diventati virali e la quasi totalità delle persone è convinta che l’attacco subito dal Liceo sia interamente imputabile ai ragazzi dell’ITIS.

Purtroppo la nostra scuola è spesso soggetta a pregiudizi e dicerie legate al fatto che si tratta di un istituto molto grande e frequentato prevalentemente da maschi. Ma ciò non può e non deve bastare! Non è giusto colpevolizzare un intero istituto con i suoi 1800 iscritti per il fatto che un piccolo gruppo di facinorosi, davvero esiguo se si confronta con il totale degli iscritti, ha agito in modo violento e inaccettabile.

Noi, studenti del Cardano, ci dissociamo da quei giovani scapestrati e incoscienti che hanno trasformato un giorno di festa e allegria in un giorno triste che rimarrà a lungo nella memoria nostra e della città di Pavia. E di questo siamo enormemente dispiaciuti perché il Cardano è una grande scuola, impegnata su tanti fronti: nell’integrazione degli studenti stranieri o disabili, nelle attività sportive e nelle gare culturali, nei progetti di alternanza scuola-lavoro con importanti aziende a livello locale e regionale, nella collaborazione con associazioni di volontariato, nello sviluppo di progetti di cittadinanza attiva! Tutto questo è il Cardano: una grande scuola che accompagna i suoi studenti, attraverso un percorso di studi impegnativo, ad uno sbocco lavorativo o alle soglie dell’iscrizione alle facoltà universitarie. Continua a leggere NOI, I RAGAZZI DEL CARDANO

SCIENZA UNDER 18-2017

Nei giorni 17-18-19 Maggio 2017 al Castello Visconteo di Pavia si è tenuta la XIV edizione di Scienza Under 18, l’esposizione di scienza e arte che unisce i ragazzi pavesi tra i 6 e i 18 anni di età. Quest’anno il tema che ha fatto da filo conduttore è stato “Tutte le dimensioni dello spazio”.

“Le esposizioni sono state numerose, con ben 110 classi partecipanti e 65 progetti; molti gli Istituti pavesi di diverso ordine e grado che hanno voluto prendervi parte allo scopo di valorizzare la comunicazione e il protagonismo dei ragazzi nell’apprendimento delle scienze”. Così si è espresso soddisfatto il professor Marco Barbisotti, dirigente dell’I.C. di via Acerbi, scuola capofila di SU18, il quale ha inaugurato la manifestazione con un breve discorso rivolto a dirigenti scolastici, docenti e studenti presenti. La parola è stata poi presa dall’Assessore all’Istruzione del comune di Pavia, Ilaria Cristiani, che ha messo in risalto la necessità di integrare e completare lo studio scientifico teorico, con l’attività laboratoriale, l’osservazione diretta dei fenomeni e la sperimentazione.

L’inaugurazione si è infine conclusa con un concerto tenuto da alcuni studenti dell’indirizzo musicale dell’Istituto Cairoli diretti dal loro insegnate, professor Stefano Baviero.

Tra gli applausi entusiasti del pubblico hanno quindi preso il via i tre giorni dedicati ai ragazzi e alla scienza. Continua a leggere SCIENZA UNDER 18-2017

UN RAP PER GIOVANNI FALCONE

2017-04-03_22.07.35 (2)E’ un dovere per tutti noi ricordare le vittime della mafia. Persone che hanno lottato per un mondo migliore, per sconfiggere il “male”, l’omertà, i soprusi. Persone che, pur essendo consapevoli di rischiare la propria vita, non si sono fermate davanti a niente. Il nostro ricordo va anche alle famiglie spezzate, alle vedove, agli orfani.

Il corteo del 21 marzo, GIORNATA IN MEMORIA DELLE VITTIME DELLA MAFIA, è stato molto bello ed emozionante: un corteo di giovani che vogliono avere fiducia nel futuro, che non vogliono avere paura perché  “chi ha paura muore ogni giorno ma chi non ha paura muore una sola volta”.

Ricordo un libro sulla mafia  che ho letto qualche anno fa, intitolato “Per questo mi chiamo Giovanni”: la storia di un ragazzo che porta il nome di un grande magistrato, Giovanni Falcone, che con tutta la sua forza ha combattuto la mafia. Anche noi giovani dobbiamo lottare con tutte le forze per difendere la nostra libertà, i nostri ideali.  Nel libro la mafia veniva paragonata ad un carciofo; le foglie esterne sono le persone che contano poco ed al centro invece c’è il cuore, il capobanda.  Come nel libro, la mafia è fatta da persone potenti e da persone sottomesse, che pagano il pizzo. Queste persone hanno paura dei potenti e non denunciano i fatti avvenuti: è proprio in questo che la mafia trova la forza di continuare. Continua a leggere UN RAP PER GIOVANNI FALCONE

LA GIORNATA DELL’IMPEGNO

2017-04-03_22.11.11Il 21 marzo insieme ad altre scuole abbiamo partecipato alla “Giornata internazionale della poesia e giornata della memoria e dell’impegno”.

Manifestazioni analoghe si sono tenute in molte piazze d’Italia e hanno coinvolto molti giovani di diverse scuole.  A Pavia si sono ritrovate in Corso Cavour molte classi di scuole medie e superiori che, sotto la guida di “LIBERA” , hanno intonato cori, cantato e letto poesie. Il corteo si è diretto in Piazza Vittoria e durante lo spostamento sono stati distribuiti ai passanti dei “volantini”, contenenti testi di canzoni o poesie riguardanti la lotta contro la mafia: alcuni chiedevano incuriositi di cosa si trattasse, altri continuavano per la loro strada incuranti. Spostatosi davanti al Duomo, il corteo si è fermato per rendere omaggio ai personaggi della lotta contro la mafia e alla vittime della mafia, leggendo i nomi di tutti loro, intonando poi altri cori e recitando poesie  per terminare la manifestazione . Le scuole non si sono limitate a cantare o leggere poesie, ma hanno anche portato molti cartelloni con slogan Anti-Mafia, sventolati per mostrarli a tutti i passanti. Continua a leggere LA GIORNATA DELL’IMPEGNO

15enne vittima di una baby gang

Vigevano. Solo dopo tre mesi di torture, i genitori sono venuti a conoscenza degli orrori dei quali il figlio era vittima. Un gruppo di adolescenti, una baby gang, seminava la paura tra i coetanei e in particolare aveva preso di mira il ragazzo, che era diventato il bersaglio dei loro “giochi” sempre più pesanti. Calci e pugni, minacce, sequestri per trascinare il quindicenne in luoghi isolati, obbligarlo a bere da 3 a 5 lattine di birra, fino a farlo ubriacare e abusare di lui. Una volta gli avevano messo una catena al collo e lo avevano portato in giro per il quartiere come un cane. All’inizio aveva accettato quegli scherzi pesanti perché non voleva essere respinto dal gruppo, però dopo le prime ragazzate avvenne quello più cruento: il “branco” lo aveva condotto in aperta campagna nei pressi di un ponticello su un piccolo corso d’acqua, lo avevano fatto spogliare e poi, dopo averlo appeso a testa in giù, lo avevano brutalizzato utilizzando una pigna.

Un amico, coetaneo del quindicenne, ha affrontato i bulli; poi ha avvisato la madre della vittima, permettendo l’avvio delle indagini. Qualche giorno dopo, quando la madre del ragazzo è venuta a conoscenza delle foto dell’episodio, si è recata dai carabinieri e ha dichiarato di essere l’unica colpevole: ”Mi sono accorta troppo tardi”.

Non è la prima volta che avvengono episodi di bullismo, ma non si era mai sentito di una tale brutalità da parte di minorenni. Secondo noi non è possibile che i genitori della vittima non si siano mai accorti delle violenze subite dal figlio e che le famiglie degli aguzzini non si rendessero conto dell’atteggiamento aggressivo e violento dei figli. Pensiamo che non sia ammissibile un comportamento del genere da parte di nessuno, soprattutto di ragazzi nei confronti di un loro coetaneo, del quale si fingono amici. Ad aggravare questa situazione sono stati soprattutto i social attraverso cui i video e le immagini delle violenze sono stati divulgati a molte persone che conoscevano la vittima. Continua a leggere 15enne vittima di una baby gang