Category Archive: Under_14 2019

L’occhio di Leonardo: l’invenzione della camera oscura

Uno sguardo tra arte e scienza

Lo stand degli studenti della classe 2^E della scuola media “Severino Boezio” salta subito all’occhio per la presenza dei curiosi tubi esposti. I misteriosi oggetti sono riproduzioni di una della molte creazioni del grande Leonardo da Vinci: la camera ottica.

Questa camera, come spiegano i ragazzi, è un dispositivo ottico composto da una scatola oscurata su un lato e con un foro sul retro da cui penetra la luce che riflette su un piano le immagini capovolte.

Il bizzarro tubo realizzato dai ragazzi funziona come l’occhio umano: attraverso la pupilla le immagini vengono convogliate sottosopra sulla retina e grazie al nervo ottico vengono rielaborate e quindi recepite come sono realmente; ma a differenza dell’occhio umano nella camera ottica le immagini sono capovolte per l’assenza del nervo ottico.

Per la realizzazione di questo oggetto hanno usato dei barattoli vuoti di “pringles”, che sostituiscono l’occhio umano, e della carta da forno, che corrisponde alla retina.

La camera è il precursore dell’odierna fotocamera, da cui ne deriva anche il nome.

Gli studenti della 2^ E si sono dimostrati entusiasti nel presentare il loro progetto, ci hanno rivelato di aver trovato particolarmente interessante il fatto che un’invenzione così antica stia alla base della fotografia moderna, ma ciò che hanno trovato più coinvolgente è stato creare le riproduzioni della camera ottica.

 

Articolo a cura di:
Virginia Perna e Huilin Zhu 3^ CL
 
IIS “A. Cairoli” _ Pavia

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Aria e acqua tra arte e scienza

Exhibit della classe 2 della primaria di MIRABELLO

I bambini hanno iniziato il loro percorso mostrando grandi bolle di sapone (preparato con 100 ml di acqua, 100 ml di detersivo e 50 ml di glicerina). Poi mostrano come creare un “serpente di bolle” tagliando il fondo ad una bottiglia e mettendo un calzino imbevuto di sapone al suo posto. I bambini soffiano attraverso la bottiglia e l’aria passa attraverso i piccoli fori della stoffa, creando piccole bolle che formano la bizzarra creazione.

In un’altra bacinella piena d’acqua pongono una piccola ninfea di carta. Si può osservare che i petali di quest’ultima lentamente si aprono grazie all’acqua che penetra nelle fibre della carta e “tira” i petali aprendoli.

Alla fine del percorso i bambini mostrano come realizzare delle girandole:

suggeriscono di utilizzare della carta plastificata, un disco di tappo di sughero, un bastoncino, dello scotch molto resistente ed un ferretto per fissare la girandola sul bastone.

I bambini spiegano che gli scienziati hanno inventato delle “grandi girandole di ferro”: le pale eoliche che, grazie al vento, girano producendo energia elettrica.

Articolo a cura di:
Alessandro Di Francesco e Irene Tronconi
classe 3C della Secondaria C.A. DALLA CHIESA

Scopri i “diversi”

Scuola secondaria di primo grado SEVERINO BOEZIO CLASSI 2^A, 2^C

I ragazzi propongono un gioco che consiste nel trovare le differenze utilizzando 60 schede di cartoncino colorato raggruppate in gruppi di due.

In queste schede sono disegnate diverse figure che rappresentano pianeti e stelle, vertebrati e invertebrati, formule chimiche, diversi tipi di atomi….

Spiegano, quindi, in cosa consiste la differenza degli elementi diversi nelle schede.

Il gioco si conclude con la spiegazione da parte espositori di come sono state create le diverse figure.

Articolo a cura di:
DAVIDE RINALDI e LEONARDO BLORA
scuola secondaria C. A. Dalla Chiesa

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La Luna: questione di punti di vista

Exhibit realizzato da:

Classe 5A primaria Pascoli

I ragazzi suddividono il lavoro in due parti. Un gruppo descrive la luna e l’eclissi, l’altro le fasi lunari.

Il primo gruppo spiega che la Luna è l’astro più vicino a noi. Quando è illuminata può raggiungere una temperatura di oltre 120°, invece quando non è illuminata oltre -120°. Sulla superficie sono presenti due conformazioni: una scura chiamata “mari”, conseguenza di attività vulcaniche, e una chiara chiamata “crateri” dove sono presenti parti colpite da meteoriti.

La luna influenza il livello del mare: quando l’attrazione della luna aumenta la marea si alza, quando diminuisce la marea si abbassa.

Un’eclissi avviene quando un corpo celeste si trova tra il Sole e un altro corpo celeste. Un’eclissi lunare può essere parziale o totale. Parziale se la Terra si trova tra la Luna e il Sole, ma non totalmente, quindi una piccola parte di luce solare riesce ad illuminare la Luna. Totale se la Terra si trova tra Sole e la Luna e non lascia passare la luce solare (la Luna è in una zona di ombra). Invece un’eclissi solare avviene quando la Luna si trova tra la Terra e il Sole.

Il secondo gruppo, per rappresentare le fasi lunari, utilizza uno scatolone contenente una pallina bianca di polistirolo, che rappresenta la Luna, e una torcia che la illumina, che rappresenta il Sole. Ai lati della scatola sono presenti delle finestrelle per osservare le diverse fasi lunari.

Articolo a cura di:
LEONARDO BLORA e DAVIDE RINALDI
SCUOLA SECONDARIA C. A. DALLA CHIESA

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Un occhio alla natura

Exhibit realizzato da:

classe 3 Pasticceria I.I.S. Cossa- Pavia

 

Questo esperimento ci mostra due fenomeni: il passaggio da chicco a popcorn e il comportamento di un liquido non newtoniano.

Inizialmente ci viene spiegato che il chicco, per poter diventare  popcorn, deve essere esposto a una fonte di calore, il quale rompe il pericarpo, parte interna del chicco, trasformandolo in popcorn. Dopo la rottura del pericarpo, l’acqua evapora, facendo uscire l’amido che poi si raffredda a contatto con l’ambiente esterno, dando al popcorn la consistenza definita dai ragazzi “gommosa”.

Successivamente, gli studenti hanno mostrato un liquido non newtoniano, composto per due terzi da amido e un terzo dall’acqua. Se si applica una forza contro di esso, si comporta come un solido, espandendo il suo volume. Infatti, se si immerge la mano lentamente, essa sprofonderà; mentre, se si prova a tirare un colpo energico sul liquido, quest’ultimo fermerà subito la mano, opponendo resistenza.

Articolo a cura di:
Melissa Dorotea Balzarotti
IIS Cairoli – Pavia

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La magia del colore

Exhibit realizzato da:
2A della primaria Pascoli

I bambini illustrano che se si traccia una riga su di un foglio con un pennarello e lo si immerge nell’acqua, quest’ultima “sale” e scompone il colore. Se il colore è il nero l’acqua lo scomporrà nei diversi colori.

In seguito mostrano una rotella arcobaleno che quando viene fatta girare crea il bianco, questo viene chiamato sintesi additiva.

Essa dice che: il colore verde sovrapposto al colore rosso crea il colore giallo. Quest’ultimo se unito al blu forma il bianco.

Successivamente spiegano che esiste un’altra sintesi: quella sottrattiva.

I bambini illustrano su di un cartellone che la precedente equivale a:

il colore giallo unito al colore magenta ed al colore ciano forma il colore nero.

Tutto ciò è proposto con dei fogli di plastica trasparente colorata che sovrapposti ed illuminati formano altri colori.

Successivamente propongono diverse illusioni ottiche:

la prima rappresenta un castello con un portone bianco ed un fantasma nero. In seguito invitano il visitatore a fissare il fantasma nero per una decina di secondi e poi di guardare il portone bianco. Si può notare che, in seguito a questo processo, il fantasma apparirà di un colore diverso nel portone bianco.

Seguono vari esperimenti; se viene versata dell’acqua in una bottiglia bucata e quest’ultima viene illuminata si nota che la luce, riflettendosi nell’acqua, che esce dal foro, viene proiettata sulla base su cui poggia la bottiglia. Questo perché la luce ha una propagazione curva a causa della sua riflessione nell’acqua, che cade verso il basso.

In seguito viene esposto un esempio che dimostra la propagazione in linea retta della luce.

Se viene illuminato un CD la luce si riflette nei 7 colori dell’arcobaleno.

Viene infine posto un pastello colorato di rosso (perché riflette il rosso) in un contenitore metallico.

Esso se illuminato con luce verde appare colorato di nero, perché il pastello riflette solo il rosso e non può riflettere nessun altro colore.

 

Articolo a cura di:
Alessandro Di Francesco, Irene Tronconi
classe 3C della Secondaria C.A.Dalla Chiesa-Pavia