Category Archive: Exhibit 2019

PicsArt_05-10-01.28.32

SU18: Un reportage tutto da vivere

Ed ecco trascorso un altro anno all’insegna della scienza e dell’arte con SU18, che offre, con la sua sedicesima edizione, l’opportunità per gli studenti di divulgare le più interessanti scoperte scientifiche.

Mettendosi in gioco e collaborando con i compagni, gli studenti di varie scuole della provincia di Pavia hanno dato vita a una mostra affascinante che ha coinvolto persone di tutte le età.

La sfilata di exhibit, che ha introdotto i visitatori nel mondo della scienza, è stata seguita e descritta dai ragazzi della redazione delle scuole I.T.IS. “G. Cardano” e I.I.S. “A. Cairoli” , che si sono cimentati nel ruolo dei giornalisti, intervistando e scrivendo articoli.

Il percorso non solo impegnativo ma anche divertente e interessante ha permesso agli studenti da un lato di affacciarsi sul mondo del reportarge e, dall’altro, di approfondire argomenti del programma scolastico in modo stimolante e innovativo.  

È inutile dire che i ragazzi non vedano l’ora di ripetere questa utile e piacevole esperienza.

Articolo a cura di:
Faccini Giulia 3DLS
I.T.I.S. “G. Cardano”

IMG_3434

Quale arriva prima?

Exhibit realizzato da:
3^ A – 3^ B – 3^ C Liceo Linguistico Cairoli
Le classi terze del Liceo linguistico A. Cairoli, in occasione della manifestazione Scienze U18, mostrano
una particolare curva, chiamata cicloide, su cui si effettuano tre dimostrazioni con delle biglie. La cicloide
ha una forma semicircolare, nei cui binari vengono fatte rotolare due biglie di uguali dimensioni.
Nel primo caso le due biglie partono dalle estremità del cicloide. Come si può intuire, il punto di incontro
è esattamente a metà del percorso.
Nel secondo caso, invece, una biglia parte da un’estremità e l’altra da un punto scelto in modo casuale.
Ancora una volta il punto di incontro coincide con la metà della curva.
Perché?
Perché la cicloide ha una proprietà, chiamata tautocrona, parola greca che significa stesso tempo, che
permette alle biglie, poste in qualunque punto della curva, di toccarsi a metà del percorso.
Nella terza dimostrazione, viene chiesto allo spettatore se la biglia che parte da un’estremità della cicloide
acquisisca più velocità di una biglia posta su un piano inclinato. La risposta corretta è che la biglia su un
piano inclinato è più lenta della biglia sulla cicloide. La spiegazione dipende da una delle proprietà della
cicloide chiamata brachistocrona, termine che significa il più breve tempo.
Concludendo si può affermare che la biglia posta sulla curva sarà più veloce della biglia posta sul piano
inclinato.

Articolo a cura di:
Andrea Cirmi
4 DLS ITIS “G. Cardano”

20190510_102755

Estrazione del DNA

Exhibit  realizzato da:
3SB Istituto di istruzione superiore “A. Maserati” – Voghera

I ragazzi del Liceo Scientifico Maserati di Voghera si sono resi protagonisti di un esperimento che aveva come scopo l’estrazione del DNA da un campione di pomodoro.

La fase iniziale dell’esperienza prevedeva  la preparazione di una poltiglia di pomodoro. Contemporaneamente veniva  preparata in un becker una soluzione estraente formata da detersivo liquido, acqua distillata, acido citrico e sale da cucina. In un secondo momento gli studenti hanno separato la poltiglia con l’aiuto di un imbuto e della carta filtrante, cercando di evitare la presenza di semi nella soluzione ottenuta.

Successivamente hanno  inserito in una provetta la poltiglia filtrata con la soluzione estraente. La prova si è conclusa inserendo nella provetta  la stessa quantità di alcool rispetto alla soluzione già presente nella provetta. Infine il composto ottenuto è stato agitato.

Grazie a questo procedimento è possibile  isolare il DNA in modo da poterlo osservare al microscopio e studiarlo.

Articolo a cura di:
Gaia Mongillo e Federico Lecce
3 CLS ITIS “G. Cardano” – Pavia

sdr

Cambiamo

Exhibit realizzato da:
Coop. Soc. CAMBIAMO

La Cooperativa Sociale Onlus trova il suo spazio anche a SU18 per cercare di aprire gli occhi a noi ragazzi sul futuro che erediteremo, frutto delle scelte delle generazioni a noi precedenti.

L’organizzazione si propone infatti di introdurre “una nuova” materia nelle scuole: educazione allo sviluppo sostenibile, approvata già dal 2005.

L’uomo, vertice della piramide trofica di cui fanno parte tutti gli esseri viventi, è l’unico ad avere la dote di modificare l’ambiente in cui vive per renderlo più favorevole, piuttosto che cambiare le proprie caratteristiche per adattarsi ad esso.

Ma l’uomo non è infallibile e ha fatto delle scelte che, con il passare del tempo, si stanno rivelando sempre più dannose per il nostro ecosistema.

La popolazione sta crescendo sempre di più, portando la natura al suo livello massimo di sopportazione e costringendola a rivoltarsi, lenta e inesorabile, contro la specie umana.

-Qual è la presa di posizione della società in tutto questo?- chiede il portavoce dell’iniziativa, rispondendo subito dopo che non si sta riscontrando alcun  piano d’azione volto a risolvere questi immani problemi.

Conclude infine con una domanda rivolta a tutti gli adulti del futuro: -Non vi spaventa la possibilità di trovarvi, un giorno, a un punto di non ritorno per cui non ci sarà più niente da fare per rimediare?-

Articolo a cura di:
Faccini Giulia 3DLS
ITIS G.Cardano – Pavia

Immagine

LA PINACOTECA MALASPINA del CASTELLO VISCONTEO: i QUADRI e la SCIENZA

Come da sedici anni a questa parte, il Castello Visconteo di Pavia ospita la consueta edizione di “Scienza Under 18”, incentrata anche quest’anno in particolare, sul rapporto tra arte e scienza.

Una visita ai tanti stand allestiti dalle diverse scuole del territorio può permettere di verificare i molteplici collegamenti tra la scienza e la vita di tutti i giorni e di scoprire applicazioni anche inaspettate. Un percorso singolare e  forse poco considerato è sicuramente quello che lega la pittura alla scienza. Così, visitare le sale della Pinacoteca Malaspina può essere occasione per leggere le opere d’arte con una nuova prospettiva. Occorre tuttavia una selezione tra i diversi capolavori presenti, per cui è necessario limitarsi soltanto ad alcuni esempi.

Immagine2

Naturalmente l’aspetto più evidente del rapporto tra pittura e scienza riguarda le tecniche di restauro fatte, al giorno d’oggi,  su basi assolutamente scientifiche e sostenute dall’indagine storica e dalle moderne tecnologie.
Una tecnica particolare che accomuna tecnologia e indagine storica è rappresentata dalla riflettografia. Essa, mediante l’applicazione di raggi infrarossi, permette di osservare il disegno preparatorio alla  base dell’opera, facilitando agli studiosi l’indagine sulle diverse fasi di lavorazione e sulle eventuali variazioni apportate in corso d’opera. Questo procedimento è stato utilizzato, tra gli altri, nella “Pala Bottigella” di Vincenzo Foppa (1480-1484). L’opera rappresenta la Madonna col bambino circondata dai due coniugi committenti e da figure di Santi.
Un’importante ricerca che ha interessato a lungo gli antichi artisti e che interessa i moderni è quella dei materiali pittorici , soprattutto quella dei colori. La stessa Pala rivela la conoscenza della mineralogia e delle pietre preziose impiegate nella realizzazione delle tinte.

Ecco dunque comparire nell’opera colori ricavati da diversi minerali, in particolare dal lapislazzulo utilizzato per l’azzurro.

Immagine3

Anche i vegetali sono utilizzati come materiale coloristico, alcuni  di essi addirittura provenienti da aree geografiche inattese come la manioca dal Brasile per il colore rosso.

Il mondo vegetale, studiato dalla botanica, è frequentemente protagonista dello sfondo delle opere e molto spesso assume valore allegorico. Lo si nota nelle rose di diversi colori presenti nell’opera “Madonna in adorazione del Bambino” di Ambrogio Bevilacqua (sec. XV-XVI) nella quale esse simboleggiano la carità e la verginità.

Anche la Passione di Cristo è rappresentata con valore simbolico da piante sempreverdi come gli abeti nella “Deposizione di Gesù nel sepolcro e svenimento di Maria” di Giacomino Vismara (sec. XV) i cui diversi colori, rosso e verde, simboleggiano i diversi momenti della passione di Cristo.

Lo studio della prospettiva è ben riconoscibile nel dipinto “La Vergine delle Rocce” di un anonimo pittore lombardo (sec. XVI) che si rifà all’omonima opera di Da Vinci. Seppur meno evidente rispetto all’originale, qui la prospettiva aerea ci presenta una visione che rende  i contorni netti e modifica le tonalità, per cui i vari elementi appaiono meno netti e quasi offuscati.

La Pinacoteca raccoglie tantissimi quadri non solo rinascimentali, nei quali lo sviluppo e la realizzazione dello studio della prospettiva risulta progressivo.

Spetta al visitatore interessato e curioso scoprire gli aspetti più singolari del rapporto tra scienza e arte.

Articolo a cura di:
Calvi Alessandra, Lucente Sofia, Tomasini Kristal
Istituto A. Cairoli, Pavia classe 4A Linguistico.

dav

Quanto pesano i colori?

Exhibit realizzato da:
2C  Liceo Scientifico “N. Copernico”

I ragazzi della 2C del Liceo Scientifico Copernico hanno realizzato un esperimento che ha come protagonisti i colori. Gli studenti hanno preparato tre becker  contenenti ciascuno tre sostanze a base di acqua, differenti per colorazione e presenza di sali. L’esperienza consiste nella stratificazione delle tre sostanze: con l’aiuto di una pipetta Pasteur, abbiamo trasferito in una provetta prima una sostanza dal colore rosso, successivamente una di colore blu.

Osservando il miscuglio eterogeneo ottenuto, si nota che la sostanza dal colore rosso rimane sul fondo della provetta mentre quella blu si posiziona al di sopra di quella rossa.

Questa stratificazione delle sostanze è dovuta alla diversa densità. A causa della  presenza dei sali nelle sostanze: maggiore sarà la presenza di sale minore sarà la sua densità, e viceversa.

Il titolo adottato dagli studenti è quindi un espediente per catturare l’attenzione dell’osservatore, infatti la disposizione delle sostanze non dipende dal colore ma dalla loro densità.

A cura di:
Gaia Mongillo, Federico Lecce.
3CLS ITIS “G. Cardano”- Pavia.