Category Archive: 2018

La tavola periodica

Exhibit realizzato da: classe II Liceo Linguistico Internazionale – Pavia

 

Scegliere alla cieca una tra le carte capovolte sul tavolo dello stand 11 e ascoltare in pochi minuti, in italiano o in inglese, tutto ciò che c’è da sapere riguardo elementi della tavola periodica scelti tra noti e meno noti ma tutti legati alla nostra vita quotidiana. Partiamo con la scelta della prima carta, ci capita il Tungsteno: simbolo chimico W, numero atomico 74, gruppo 6, periodo 6.
Sulla carta è rappresentato da una lampadina ad incandescenza per ricordare il ruolo svolto come conduttore.

Continuiamo pescando la carta del Calcio(Ca) da tutti noi conosciuto come componente fondamentale delle ossa, dei denti e del guscio delle uova ma anche come uno tra i metalli presenti in maggior quantità sulla Terra.

Prendiamo altre due carte che corrispondono al Fosforo (P) e all’Ossigeno (O), di cui ricordiamo per il primo la tossicità mentre per il secondo l’importanza che riveste come elemento vitale e perché presente in natura sotto forma di molecole di ossigeno e ozono.

Considerata la proposta didattica offerta dal liceo linguistico internazionale, il programma di chimica, e in particolare il modulo che tratta la tavola periodica, viene affrontato in lingua inglese.

Inoltre il progetto di quest’anno coinvolge gli studenti dell’intero istituto, dalle elementari, a cui si attribuiscono i disegni sulle carte, alle superiori, qui oggi ad esporre al pubblico.

 

Articolo a cura di: Andrea Cirmi, Andrea Villani

3DLS ITIS “G. Cardano” – Pavia

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LE VITAMINE

Allo stand numero 10, l’unica cosa che compare è una ruota divisa in quattro spicchi, ciascuno contenente una vitamina, dalla A alla D, e il cibo in cui è possibile trovarla. E’ con questo semplice oggetto che i ragazzi della 2 C di Garlasco riescono a intrattenere chi si avvicina al loro bancone: al centro del disco si trova una freccia che il visitatore è invitato a far girare e, in base alla vitamina estratta, gli verrà posta una domanda a riguardo.

Ci siamo resi conto essere più complicato del previsto rispondere a dei semplici quesiti, infatti molte persone non sono molto informate sull’argomento. Per chi dovesse indovinare la soluzione esatta, Luca Giulia Allegra Alessandro e Tommaso regalano una caramella e un segnalibro creato da loro.

Ci dicono che è il primo anno per loro a SU18, nonostante la scuola abbia già partecipato alle scorse edizioni dell’evento.

-Avete visto gli altri esperimenti? Qual è il vostro preferito?

-Ci è piaciuto molto il “Laboratorio di educazione allo sviluppo sostenibile”, che ci ha illustrato gli effetti dell’inquinamento sul nostro pianeta. È innovativa l’idea di esporre un mappamondo che mostri le zone più calde della Terra le quali, a causa dell’effetto serra, diventerebbero ancora più torride, portando infine le popolazioni locali a migrare nell’attuale Canada e Siberia. Sono anche molto bravi i ragazzi, i quali illustrano con semplicità argomenti delicati come questi.

La ruota si può quindi definire un’idea semplice ma efficace per attirare l’attenzione di grandi e piccini e di chi si vuole mettere alla prova, per rendere le persone più consapevoli di ciò che mangiano ogni giorno.

 

Articolo a cura di: Roberta Basile, Marco Di Silvio

2 DLS ITIS “G. Cardano” – Pavia

 

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Magico Vuoto e Pendolo di Newton

Nell’ambito della 15° edizione di “Scienza Under 18” che coinvolge studenti di varie scuole di Pavia e Provincia,  ci siamo occupati dello stand 23 organizzato dalla 4GL, Istituto A.Cairoli. Guidati dall’insegnate di fisica, gli alunni hanno proposto due esperimenti: “Magico Vuoto” e “Pendolo di Newton”

  Il primo esperimento, spiegano gli alunni, “si basa sulla legge di Boyle la quale in sintesi afferma che a temperatura costante pressione e volume di un gas sono inversamente proporzionali”. Utilizzando una campana di vetro, una pompa a vuoto, un palloncino semi gonfio si può verificare che una volta azionata la pompa ed estratta l’aria diminuisce  la pressione e il palloncino posto all’interno della campana si gonfia completamente poiché agisce soltanto la pressione dell’aria contenuta al suo interno. Risulta anche impossibile sollevare la campana poiché la pressione dell’aria presente all’esterno non è più compensata dalla pressione interna. Rimettendo l’aria all’interno, la pressione atmosferica si ristabilisce  e diminuisce il volume del palloncino che ritorna al suo stato iniziale. L’ esperimento trova la sua applicazione pratica in ambito aerospaziale e nella scienza medica

 

La seconda esperienza:,”Il Pendolo di Newton” (normalmente attribuita al fisico Inglese secondo quanto sostiene l’eponimia di Stiegler ma in origine pensata da Hooke), chiariscono gli alunni esecutori del progetto,  “tende a dimostrare la conservazione dell’energia cinetica e della quantità di moto”. Il pendolo è una struttura metallica che sostiene 6 palline aventi la stessa massa e poste in orizzontale alla stessa altezza. Spostando e rilasciando una delle due palline esterne, l’impatto con le altre provoca il movimento della pallina all’estremo opposto mentre la prima pallina si blocca..Questo effetto si ottiene in quanto l’energia cinetica  posseduta dalla prima pallina, attraverso le palline intermedie, si trasmette in egual misura all’ultima provocandone lo spostamento.

  L’esperimento dimostra una legge che trova riscontro nella vita quotidiana ogni volta che avvengono urti tra corpi.

In concomitanza con la manifestazione di “Scienza Under 18” si tiene presso la pinacoteca dei musei civici del Castello Visconteo di Pavia la mostra permanente dei reperti archeologici di età altomedievale e longobarda. A guidare la visita sono impegnati studenti delle scuole superiori. Il percorso si snoda attraverso varie sale che presentano reperti di vario tipo e funzione. A partire da oggetti di uso quotidiano come vasi e collane fino a reperti più consistenti come statue,capitelli e oggetti di arredamento, il visitatore può rendersi conto della ricchezza della capacità artistica di un popolo erronemente considerato “barbaro”. L’esposizione è molto complessa e articolata e interessa un arco di tempo che va dall’epoca romana fino a quella longobarda. Il nostro percorso si è incentrato in particolare su alcuni manufatti di origine longobarda.

CENNI STORICI

Di origine germanica, i longobardi inizialmente si spostarono alla ricerca di nuove terre da conquistare e nuovi luoghi ove stabilirsi. Nella seconda metà del secolo VI, scesero verso l’Italia penetrando nel nostro paese attraverso il Friuli nel 568.

Nel 572, dopo tre anni di assedi re Alboino riuscì a conquistare la città di Pavia. Nei decenni successivi i Longobardi organizzarono il loro regno in tanti ducati, ponendo la capitale a Pavia, sede della corte reale. A poco a poco smisero di essere un popolo nomade e mutarono anche i loro usi e costumi. Nel corso del VII secolo si convertirono al cattolicesimo costruendo edifici di culto, chiese e monasteri ancora oggi esistenti e si diedero leggi scritte grazie al re Rotari. Il loro regno terminò nel 774 quando re Desiderio fu sconfitto dai Franchi di Carlo Magno.

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ALCUNE TESTIMONIANZE

La difficoltà oggettiva di trattare i numerosi reperti esposti impone di segnalarne in modo particolare alcuni di evidente rilievo.

Accolte in una specifica sala, riallestita del 2003, sono le testimonianze dell’architettura sacra e della sfera funeraria dell’eta altomedievale, in particolare della cultura gotica e longobarda.

La sezione più importante riguarda l’arte tra il VI e l’ VIII secolo, il cui reperto più significativo e raffinato è una lastra funeraria che porta inciso il monogramma “Senator ” e l’abbreviazione “BM” ovvero “benemerenti”. L’ipotesi più recente sostiene che possa essere appartenuta al filosofo Severino Boezio, consigliere di Teodorico, ucciso a Pavia, le cui ossa sono conservate nella Basilica di San Pietro in Cieldoro.

La sezione che evidenzia opere di orificeria e di metallurgia presenta materiali spesso recuperati dal fiume Ticino e appartenenti  principalmente a corredi funerari.

Per l’architetturea religiosa spiccano i plutei detti “di Teodote”, recinzioni presbiteriali di marmo con motivi naturalistici e in particolare quello detto “dei grifoni” e quello detto “dei pavoni”.

Il primo risale alla metà del VII secolo, presenta al centro due grifoni, figure mitologiche che si abbeverano nell’albero della vita e una splendida cornice con motivi vegetali.

Il secondo ha una raffinata cornice dai rilievi bidimensionali e simmetrici che raffigurano piante e uccelli intenti a mangiare acini d’uva. Risaltano i due pavoni, simbolo cristiano di perfezione divina, che si abbeverano da un calice sul quale svetta la croce longobarda dai quattro bracci uguali.

L’elemento decorativo  accanto alla coda del pavone è rappresentato da una serie di spirali.

Quanto scritto non può essere ritenuto esauriente vista la complessità e la varietà delle testimonianze di un arte che permette di scoprire aspetti, anche insospettabili, di una cultura antica che è alla base della nostra civiltà moderna.

 

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L’AlchiMia, tua e di tutti noi

Exhibit realizzato da: Taramelli-Foscolo – PaviaDF8AC463-4787-485A-8FF9-E1BBC36E68A2

Camice bianco, occhiali di protezione e mascherina. Non sono chimici ma maghi. Così si presentano i ragazzi del Taramelli-Foscolo, quest’anno in veste di prestigiatori per trasformare una semplice quanto affascinante ossidoriduzione in una magia. La parola chiave è coinvolgimento del pubblico, reso partecipe come protagonista attivo. Tutto ha inizio con la messa in sicurezza dell’uditore “prescelto”, a cui viene chiesto gentilmente di indossare occhiali di protezione e mascherina; successivamente deve affrontare la scelta di una candela tra tre proposte, gialla, verde o bianca, nel nostro caso la seconda, da tenere nella mano sinistra e puntare verso il cielo. Il passo successivo è la consegna di un liquido giallo all’interno di un barattolo da tenere nella mano destra. A questo punto, viene chiesto di rimanere in equilibrio su una gamba, di chiudere gli occhi, di pronunciare una parola magica dal significato ignoto e di agitare il barattolo contenete il liquido incantato. In pochi secondi il colore virerà gradualmente assumendo il colore della candela tenuta nell’altra mano, in particolare per noi da giallo paglierino a verde palude.
Non finisce qua però: la seconda parte dell’esperimento ha ancora una volta come protagonista la candela, che viene immersa in parte in una sostanza acquosa di un blu intenso, viene accesa e successivamente posta sotto una beuta. In pochi istanti l’acqua incomincia a gorgogliare e, allo spegnimento della candela, viene aspirata all’interno della beuta.
Terminato il tutto le conclusioni possono essere due: si capisce il trucco o si rimane meravigliati.

Articolo a cura di: Andrea Cirmi, Andrea Villani
3DLS ITIS “G. Cardano” – Pavia

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Curve di crescita

Exhibit realizzato da:

1ALS, 1BLS, 2BLS ITIS “G.Cardano” – Pavia

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Avendo a disposizione un’area verde tra il Ticino e la scuola, alcune classi dell’ITIS Cardano sperimentano la coltivazione di cipolle, in particolare cipolline, scalogno e cipolle di Breme oltre che di grani antichi e grandi moderni per studiare l’andamento della crescita al variare del concime. I ragazzi hanno iniziato a seminare tra ottobre e novembre, dopo aver preparato il terreno ripulendolo dalle erbacce e ammorbidendolo. Nel mese di febbraio è incominciata la raccolta dati, con misura dell’altezza delle piante circa ogni  dieci giorni. L’ultima fase del lavoro è stata la realizzazione di grafici relativi all’altezza delle piante nel tempo, messa in relazione con le variabili del tempo meteorologico, temperatura e stagione, tipo di terreno e concimazione. Sono stati registrati inoltre i danni e le conseguenti alterazioni nella crescita causate dalla anomala grandinata del 12 Aprile scorso.

E’ stato quindi possibile concludere che il grano antico cresce con maggior rapidità rispetto alle cipolle, la temperatura ha influenzato la crescita sia del grano che delle cipolle, le varietà di grano diverse hanno manifestato velocità di crescita differenti e la diversa concimazione ha contribuito alla variazione nel processo di crescita. Il lavoro di monitoraggio della crescita delle piante è appena cominciato, di conseguenza i risultati sono ancora poco indicativi.
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Articolo a cura di:

Elena Emmanueli, Andrea Villani

3DLS ITIS “G.Cardano” – Pavia

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SIMMETRIE

Exhibit di: della 2D scuola secondaria di primo grado S.Boezio

 

I ragazzi ci hanno spiegato che molte cose in natura sono perfettamente simmetriche, ad esempio la stella marina, le farfalle, le tartarughe, le ragnatele..

Se si guarda un corpo di profilo, nella maggior parte dei casi, non è simmetrico, mentre se si guarda lo stesso corpo frontalmente, l’asse di simmetria lo divide in 2 parti speculari.

Esistono vari tipi di simmetria: la simmetria centrale in geometria è una rotazione di 180° intorno ad un punto di simmetria, mentre quella sferica è piena di assi di simmetria ed è presente in alcuni organismi viventi di forma sferica.

Ad esempio la rugiada  che cade sui petali delle rose non cade al centro, in modo che gli insetti possano prelevare più facilmente il nettare e favorire la riproduzione.

Gli alunni si sono divisi in 5 gruppi: ogni  gruppo si occupava di fare dei disegni e trovarne la simmetria  e spiegare, servendosi anche di cartelloni esplicativi, che questa legge la incontriamo più in natura che nei libri

 

Lavoro a cura di:

Marta Cavallotti e Nicolò Spiaggi classe 2°C della scuola secondaria di primo grado S.Boezio

con la collaborazione di Alessandro Di Francesco e Alessandro Bruscato classe 2°C della scuola secondaria di primo grado Della Chiesa