Author Archives: Gabriele Callegari

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SU18: Un reportage tutto da vivere

Ed ecco trascorso un altro anno all’insegna della scienza e dell’arte con SU18, che offre, con la sua sedicesima edizione, l’opportunità per gli studenti di divulgare le più interessanti scoperte scientifiche.

Mettendosi in gioco e collaborando con i compagni, gli studenti di varie scuole della provincia di Pavia hanno dato vita a una mostra affascinante che ha coinvolto persone di tutte le età.

La sfilata di exhibit, che ha introdotto i visitatori nel mondo della scienza, è stata seguita e descritta dai ragazzi della redazione delle scuole I.T.IS. “G. Cardano” e I.I.S. “A. Cairoli” , che si sono cimentati nel ruolo dei giornalisti, intervistando e scrivendo articoli.

Il percorso non solo impegnativo ma anche divertente e interessante ha permesso agli studenti da un lato di affacciarsi sul mondo del reportarge e, dall’altro, di approfondire argomenti del programma scolastico in modo stimolante e innovativo.  

È inutile dire che i ragazzi non vedano l’ora di ripetere questa utile e piacevole esperienza.

Articolo a cura di:
Faccini Giulia 3DLS
I.T.I.S. “G. Cardano”

Gabriele Callegari
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Lo sguardo che indaga: le particelle elementari

Exhibit realizzato da:
3 D Liceo Scientifico “Niccolò Copernico”.

L’esperimento ci consente di individuare le tracce lasciate dalle  particelle all’interno di una camera a nebbia attraverso lo studio delle particelle stesse. Per costruire la camera a nebbia è stata utilizzata una base di ghiaccio secco isolato in un contenitore a sua volta rivestito da polistirolo; al di sopra è stata posta una vaschetta trasparente in plexiglass con sei fori nella parte superiore.

Per spiegarci cosa sono le particelle elementari sono partiti dallo studio dell’atomo. Un atomo è composto da un nucleo a sua volta formato da protoni e neutroni, attorno al quale girano gli elettroni. Scopriamo che queste non sono le uniche particelle, ma ne esistono altre diciassette di cui ci viene mostrata l’analisi: i QUARK,  combinati tra loro formano ADRONI, MESONI, BARIONI, LEPTONI E BOSONI.

I ragazzi ci hanno spiegato che, per poter osservare le particelle elementari all’interno dello strumento, è necessario avere un ambiente buio e una temperatura di -70°C; di conseguenza per renderle visibili alla luce si sono collegati al sito del CERN, l’Istituto di Fisica Nucleare di Ginevra, per mostrarci un video dell’esperimento in cui si vedono le differenti tracce delle particelle. Ad esempio notiamo tracce  curve, corrispondenti agli elettroni, tracce lineari, corrispondenti ai muoni e tracce lineari ma più spesse, corrispondenti alle particelle alfa.

 

Articolo a cura di:
Maria Giulia Ielati e Matilde Ranalli
4^ Istituto “A. Cairoli”
in collaborazione con:
Elena Emmanueli e Chiara Cantù ITIS “G.Cardano” -Pavia

 

Gabriele Callegari
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Tavola melodica

20190509_093506Exhibit realizzato da:
3^B Liceo ScientificoN. Copernico” – Pavia

 

Per il centocinquantesimo anniversario della creazione della tavola periodica di Mendeleev, i ragazzi del liceo Niccolò Copernico di Pavia hanno realizzato un esperimento che lega chimica e musica.

Sulla base dei testi poetici presenti nel libro “Chimica in versi” del giornalista Alberto Cavaliere, gli studenti hanno realizzato delle canzoni di argomento chimico da collegare agli elementi della tavola periodica. Attraverso un programma digitale, i ragazzi hanno inviato degli impulsi alla tavola interamente realizzata da loro per permettere la trasmissione della canzone. Noi abbiamo provato personalmente l’esperimento ascoltando “Silicio”, e scannerizzando il codice QR, che alleghiamo all’articolo, potrete ascoltare anche voi questa canzone e tutti gli altri brani.

 

Articolo a cura di:
Giorgia Viscardi, Caterina Antonini
4^Cl I.I.S. “A. Cairoli”

Gabriele Callegari
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Movimenti Stroboscopici

Exhibit relizzato da:
3ALS Liceo Scientifico “I.I.S Caramuel – Roncalli”- Vigevano.

Allo stand numero 24 i ragazzi del Liceo Scientifico Caramuel-Roncalli di Vigevano si sono resi protagonisti di un esperimento avente l’obiettivo di far comprendere come si studia la natura in fisica e far appassionare a questa materia. L’esperimento consiste nello studio del moto dei corpi attraverso la stroboscopia. Presentandoci un breve video in cui appare l’immagine di una metropolitana in movimento, ci hanno dimostrato come, attraverso questo fenomeno ottico, un corpo in moto periodico illuminato da una luce intermittente di frequenza inferiore a quella del moto stesso, il movimento percepito risulta, non solo rallentato, ma addirittura invertito.

I ragazzi hanno dimostrato che, disponendo in sequenza più immagini che riproducono lo stesso soggetto, con piccole differenze tra loro, si può ricavare un video. Questo è lo stesso principio che sta alla base della produzione dei cartoni animati.

Un altro interessante esperimento ci è stato presentato ponendo una fotocamera in una “camera isolata” interamente nera: la fotocamera rilascia degli impulsi luminosi che ricreano una luce il più possibile simile a una luce bianca, riproducendo così un’immagine sfocata, a causa della sovrapposizione del movimento dell’oggetto in vari istanti. Abbiamo provato ad inserire la mano e muoverla: così facendo la nostra mano appariva in più posizioni nello stesso istante. Questo accade perchè la luce stroboscopica “inganna” la fotocamera e scompone il moto, rendendo così possibile il suo studio, che non potrebbe essere approfondito solo attraverso l’ occhio umano.

Articolo a cura di:
Gaia Mongillo, Lecce Federico
3 CLS, ITIS “G. Cardano” – Pavia

 

Gabriele Callegari
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Un occhio alla natura

Exhibit realizzato da:

classe 3 Pasticceria I.I.S. Cossa- Pavia

 

Questo esperimento ci mostra due fenomeni: il passaggio da chicco a popcorn e il comportamento di un liquido non newtoniano.

Inizialmente ci viene spiegato che il chicco, per poter diventare  popcorn, deve essere esposto a una fonte di calore, il quale rompe il pericarpo, parte interna del chicco, trasformandolo in popcorn. Dopo la rottura del pericarpo, l’acqua evapora, facendo uscire l’amido che poi si raffredda a contatto con l’ambiente esterno, dando al popcorn la consistenza definita dai ragazzi “gommosa”.

Successivamente, gli studenti hanno mostrato un liquido non newtoniano, composto per due terzi da amido e un terzo dall’acqua. Se si applica una forza contro di esso, si comporta come un solido, espandendo il suo volume. Infatti, se si immerge la mano lentamente, essa sprofonderà; mentre, se si prova a tirare un colpo energico sul liquido, quest’ultimo fermerà subito la mano, opponendo resistenza.

Articolo a cura di:
Melissa Dorotea Balzarotti
IIS Cairoli – Pavia

Gabriele Callegari
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Le trottole colorate

Exhibit realizzato da:
Scuola dell’infanzia l’Aquilone

I bambini espongono la scomposizione della luce nei 7 colori dell’arcobaleno.
A scuola, per prima cosa, hanno messo una bacinella piena d’acqua vicino alla finestra e hanno notato che la luce (che prima pareva bianca) in quel momento era scomposta nei 7 colori dell’arcobaleno.
Nello stand invece prendono un disco di Newton: un disco di cartoncino diviso in sette parti, lo colorano o lo fanno colorare ai visitatori con i 7 colori per creare delle trottole che, ruotando velocemente, faranno scomparire i colori e faranno apparire il colore bianco.

Articolo a cura di
Irene Tronconi
classe 3C, scuola Secondaria C. A. Dalla Chiesa

Gabriele Callegari