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ITALIANI TROPPO TIRCHI?

Gli uomini nel corso della storia sono cambiati molto; oltre a migliorarsi e ad innovarsi, hanno cambiato il loro modo di vivere, creando e migliorando strumenti e utensili per rendere più agevole e comoda la vita quotidiana. Dall’uomo del Paleolitico che sapeva a malapena accendere un fuoco, siamo arrivati ad utilizzare un mezzo di trasporto in grado di volare per migliaia di chilometri da un estremo all’altro della terra.

Insomma l’uomo è cambiato molto nel tempo e con sé ha portato numerose invenzioni tra cui automobili, telefoni cellulari, computer… ma la cosa che più è cambiata negli anni è stato il lavoro e lo stipendio. Oggi giorno sono poche le persone che lavorano come contadini, sono di più gli operai e sempre più in crescita gli impiegati che riescono a guadagnarsi una paga soddisfacente che permette loro di sopravvivere e mantenere una famiglia di tre, quattro persone. Molti si concedono qualche spesa folle, qualche lusso… ad esempio acquistare un telefono da mille euro, un’automobile da decine di migliaia di euro, oppure una vacanza esotica. Stando alle recenti cronache anche noi italiani ci concediamo queste spese extra, però siamo “taccagni” se si tratta di spendere qualche centesimo per dei banali sacchetti per la spesa.

Dal primo gennaio 2018 è entrata in vigore una nuova tassa sulle buste che i supermercati mettono a disposizione per frutta e verdura. Ogni persona che acquisterà frutta e verdura sfusa dovrà pagare anche la busta in cui ripone l’alimento, e non sarà più permesso portarsi da casa i sacchetti per imbustare gli alimenti freschi. Il costo dei sacchetti biodegradabili, che verranno messi a disposizione nei supermercati, sarà compreso tra 1 e i 5 centesimi. Questa novità non è stata una sorpresa gradita per molti italiani che la ritengono un ennesimo e inaccettabile balzello.

La domanda sorge spontanea: perché gli italiani sono sfavorevoli a “sborsare” pochi centesimi per dei sacchetti meno inquinanti, ma non si fanno problemi a chiedere un prestito ad una banca o ad una finanziaria per acquistare un’automobile che non possono permettersi o un telefono di ultima generazione che non gli serve?

Giulia Barattieri 3^DLS

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