Babygang, il fenomeno che dall’America è volato anche in Italia

Baby gang.

Non so voi ma questi due termini insieme mi è difficile collegarli in qualche modo all’Italia, alla nostra penisola. Danno molto di più l’idea di uno di quei violenti gruppi di giovani ribelli che si trovano nel Bronx, a New York, o nelle banlieue parigine di cui tutti abbiamo sentito parlare. Ma la verità, purtroppo, è che questo fenomeno sta causando vittime in numerose città italiane, come Napoli, Torino e Genova. Prima di questi avvenimenti, non sapevo nemmeno che esistesse una differenza tra il bullismo e le babygang. Mentre il primo è strettamente legato all’ambiente scolastico, la babygang è un vero e proprio gruppo rigidamente strutturato nei ruoli, che commette azioni criminali, prevede dei “rituali di passaggio” e delle “prove di coraggio” per potervi entrare. L’unica differenza con l’America è che qui le “compagnie” non presentano un’organizzazione così duramente gerarchizzata. Tuttavia lo scopo, o per meglio dire il risultato ottenuto, è sempre lo stesso. Si tratta di violenza ingiustificata, effettuata sia verso un mezzo di trasporto pubblico, come un treno della metropolitana, oppure contro delle persone, dei coetanei, perché magari la semplice tentazione di avere un nuovo cellulare gratuitamente è troppo forte.

Semplice da capire, non è cosi? Continua a leggere Babygang, il fenomeno che dall’America è volato anche in Italia

ITALIANI TROPPO TIRCHI?

Gli uomini nel corso della storia sono cambiati molto; oltre a migliorarsi e ad innovarsi, hanno cambiato il loro modo di vivere, creando e migliorando strumenti e utensili per rendere più agevole e comoda la vita quotidiana. Dall’uomo del Paleolitico che sapeva a malapena accendere un fuoco, siamo arrivati ad utilizzare un mezzo di trasporto in grado di volare per migliaia di chilometri da un estremo all’altro della terra.

Insomma l’uomo è cambiato molto nel tempo e con sé ha portato numerose invenzioni tra cui automobili, telefoni cellulari, computer… ma la cosa che più è cambiata negli anni è stato il lavoro e lo stipendio. Oggi giorno sono poche le persone che lavorano come contadini, sono di più gli operai e sempre più in crescita gli impiegati che riescono a guadagnarsi una paga soddisfacente che permette loro di sopravvivere e mantenere una famiglia di tre, quattro persone. Molti si concedono qualche spesa folle, qualche lusso… ad esempio acquistare un telefono da mille euro, un’automobile da decine di migliaia di euro, oppure una vacanza esotica. Stando alle recenti cronache anche noi italiani ci concediamo queste spese extra, però siamo “taccagni” se si tratta di spendere qualche centesimo per dei banali sacchetti per la spesa. Continua a leggere ITALIANI TROPPO TIRCHI?

MATEMATICA E INFORMATICA IN INGLESE

Studenti del MIT salgono in cattedra al Cardano

Pavia, 17 gennaio. Anche quest’anno, per tre settimane, alcuni studenti dell’Università di Boston sono ospiti della nostra scuola dove tengono lezioni in lingua inglese di argomento informatico e matematico. Sono due ragazzi e una ragazza che in questi giorni fanno lezione nelle quarte e nelle quinte dell’Istituto Cardano. Cerchiamo di conoscerli meglio.

Intervista a Micael Amoako

Alcune incomprensioni linguistiche e qualche sguardo interrogativo hanno accompagnato l’intervista a Michael Amoako, una giovane mente del MIT di Boston con la passione per la robotica e la matematica, qui in Italia per uno scambio nell’ambito di un progetto internazionale, il GLOBAL TEACHING LABS, gestito in collaborazione con l’Università di Pavia, rivolto alle classi quarte e quinte dell’indirizzo tecnico e liceale delle scienze applicate dell’Istituto G.Cardano. Il giovane Michael nato a New York e prossimo alla laurea si è reso disponibile a rispondere ad alcune domande.

Vorrei iniziare parlando della tua passione per la matematica. Come è nata? Hai sempre provato affinità con questa disciplina o qualcuno o qualcosa ti ha inspirato?

“Alla base della mia passione ci sono la matematica e la logica dei computer; la teoria dei computer mi ha sempre affascinato e mi affascina tuttora.”

Qual era la tua materia preferita quando frequentavi la scuola superiore?foto Michel Amoako

“La matematica era una delle mie preferite, ma mi piaceva anche la psicologia”

Hai trovato delle differenze tra la scuola superiore italiana e quella americana?

“La differenza principale sta nella durata del percorso formativo che da noi dura 4 anni e non presenta distinzioni come qui da voi tra liceo scientifico, classico, istituto tecnico…ogni studente gestisce i propri corsi autonomamente e alla fine di ogni anno sosteniamo un esame su tutte le materie e su tutto il programma svolto per poter accedere all’anno successivo”

Qual è la tua formula matematica o fisica preferita?

Dopo qualche secondo di meditazione risponde: “F=ma, The second principle of dynamics or Newton’s second law” Continua a leggere MATEMATICA E INFORMATICA IN INGLESE