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Open Day

Il 18 novembre 2017, nell’aula magna dell’ ITIS G. CARDANO, l’ atmosfera è diversa dagli altri giorni dell’anno. Le famiglie e i possibili futuri alunni sono riuniti ed ascoltano con interesse e trepidazione le parole della preside Giancarla Gatti Comini la quale, dopo aver dato loro il benvenuto, introduce alcuni dei punti di forza del nostro istituto. Per esempio, la preparazione degli studenti sia in campo umanistico che in campo scientifico, oppure l’opportunità di usufruire di laboratori specializzati e costantemente aggiornati. La preside sottolinea, con dovuta umiltà, i buoni risultati ottenuti  dagli studenti del Cardano nei loro foto open day 3successivi percorsi sia in ambito universitario sia in ambito lavorativo. Dopodiché, informa i presenti delle novità che la scuola offre, come ad esempio la possibilità per due classi prime di poter acquisire una più approfondita preparazione della lingua inglese grazie al Progetto Internazionalizzazione. In base alla nostra esperienza e alla luce delle nuove iniziative in campo, noi studenti possiamo affermare che l’Istituto Cardano (con i vari indirizzi tecnici e con il liceo delle scienze applicate) è una scuola innovativa, che prepara e rende consapevoli del mondo che ci attende.

Infine, dopo l’immancabile distinzione tra il liceo scientifico tradizionale e il liceo delle scienze applicate, le famiglie vengono invitate dagli insegnanti, calati nel ruolo di guide, a visitare l’istituto.

Partecipando  all’evento del 18 novembre, abbiamo avuto la possibilità di confrontarci con  i  futuri nuovi studenti e con i loro genitori potendo così constatare che le domande, i dubbi e le insicurezze sono le stesse che in passato hanno afflitto anche noi. Molti esprimono un notevole interesse  in merito all’approfondito studio delle materie scientifiche e alla presenza dell’informatica. Considerano, infatti, quest’ultima materia non semplicemente una “scappatoia” dall’incubo del latino; perciò,  giustamente, desiderano sapere quanto sia valida la sua preparazione, dal momento che essa  è di grande importanza  in ogni professione lavorativa.  La maggior parte delle domande riguardano  però foto open dayl’organizzazione della scuola e come essa possa essere gestita adeguatamente data la presenza di circa 1850 alunni iscritti. Si sa, infatti, che tra i ragazzi la paura di potersi sentire soli anche se  in mezzo a tanta gente non è cosa da poco: ci si può sentire smarriti in un luogo grande e ancora estraneo. Noi che ci siamo passati, possiamo affermare che un aiuto sarà sempre dato loro sia dai compagni, che dai professori. E per quanto riguarda l’orientamento all’interno degli spazi dell’istituto,  i cartelli e i numeri delle aule sono ovunque. Non c’è da preoccuparsi!

Nel tardo pomeriggio la scuola inizia a svuotarsi e l’Open Day giunge al termine. Ripensando all’esperienza vissuta, ci rendiamo conto di quanto il tempo sia passato velocemente e di come ci siamo sentiti quando anche noi abbiamo dovuto affrontare la scelta della scuola superiore, pieni di dubbi e insicurezze. Tante domande  ci frullavano nella mente come  “Ce la farò mai ?” oppure “Sarà questa la scuola giusta per me?”.

Personalmente, questa giornata ci ha fatto capire come, nonostante le numerose difficoltà,  possiamo ora definire il nostro istituto una “seconda casa”.

                                                                           Khaled Ibrahim e Chiara Cantù   3^ DLS

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