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FAIR PLAY E SPORT

Fair play è un’espressione inglese entrata ormai nella lingua italiana per indicare un’etica comportamentale, valida nei vari campi dell’agire umano, improntata all’accettazione delle regole e al rispetto. Sebbene nata in ambito sportivo, la sentiamo usare in politica, nel mondo del lavoro, a scuola e nei rapporti di amicizia perché è un modo di considerare noi stessi in rapporto con gli altri.

Ma qual è il vero significato di fair play nello sport?

Danilo Manstretta, docente di scienze motorie e socio Panathlon, durante la premiazione 3premiazione degli atleti avvenuta il 18 novembre 2017 presso l’Istituto Superiore Apolf di Pavia, proprio nella Giornata del Fair Play, afferma che esso non è solo un modo di comportarsi ma anche di pensare, basato sul rispetto dei compagni e degli avversari. Danilo, nella sua interessante relazione sull’Etica sportiva, ha sottolineato inoltre che lo sport è un’attività educativa e non un semplice passatempo perché contribuisce, con leggerezza e piacere, alla crescita di una personalità equilibrata e matura nei giovani. Ha poi aggiunto che lo sport è una forma di cultura capace di rispettare i tempi e i bisogni dei ragazzi.

Ma come conciliare lo sport con la scuola?” chiediamo a Manstretta

Di recente – risponde l’ex atleta – è stato emanato dal governo il D.M. 935/2016 al fine di costruire percorsi scolastici adeguati per gli studenti che praticano sport agonistico; ma non sarebbe dovuta servire una legge, in quanto gli insegnanti dovrebbero cercare di andare incontro agli studenti. Molto spesso si sente dire “A causa dello studio ho dovuto rinunciare allo sport”, ma questo accade se la scuola e i docenti non si rendono conto quanto per l’atleta sia complicato conciliare lo sport con la scuola.

Ecco perché l’Associazione Panathlon nel corso della giornata del Fair play ha deciso di premiare alcuni ragazzi che sono riusciti ad attuare l’ideale armonia tra pratica sportiva e studio. La commissione del Panathlon Club Pavia, composta dai professori Carmine Illuminati, Danilo Manstretta, Lorenzo Castorina, Elio Bigi, Claudio Gazzaniga e dalla coordinatrice territoriale Aliria Callegari, nell’assegnare i premi hanno tenuto conto non solo dei risultati sportivi e federali, ma anche dell’ottima media scolastica ottenuta dagli atleti.premiazione 4

La scelta della giuria giudicatrice è stata unanime e ha visto premiati per la scuola secondaria di primo grado Pietro Angelo Itraloni, atleta della società sportiva F.C. International di Milano e studente dell’Istituto Comprensivo di Villanterio; per la scuola secondaria di secondo grado Camilla Cavalleri che, oltre ad essere amazzone sportiva della Colombana di Milano, fa parte della squadra femminile di atletica dell’Istituto A.Volta di Pavia e Camilla Luscri, nuotatrice paraolimpica dell’ Itis G. Cardano di Pavia.

Di certo non è facile utilizzare al meglio il proprio tempo e dare ugualmente spazio agli impegni scolastici, agli allenamenti, alle gare, alla famiglia, agli amici e ad altro ancora… occorre avere una forte motivazione personale, una discreta dose di “buon senso” ed equilibrio altrimenti salta tutto.

E allora la nostra conclusione è che sia possibile rendere compatibili sport e scuola, ma ci vuole tanta buona volontà. Complimenti, allora, ai nostri super atleti e in particolare a Camilla Luscri che sono riusciti a coniugare doveri e passioni!

Francesca Manara, Beatrice Pestoni 3^ DLS

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