Un incontro speciale

Pavia

Il 22 novembre 2017, alle ore 17.00 si è tenuta una conferenza che ha visto come protagonista Mino Milani, vincitore del Premio Andersen della Giuria 2017, presso il Salone Teresiano dell’antica biblioteca dell’università di Pavia.

Mino Milani, classe 1928, nonché onore pavese, ha portato nella sua amata città l’ennesimo premio letterario, il più ambito nel campo italiano della letteratura per l’infanzia. Il premio Andersen.

Seduti assieme a Mino, al grande tavolo in fondo al salone erano presenti Fernando Rotondo, docente di letteratura per ragazzi, Pierangela Fiorani, giornalista e blogger e Barbara Schiaffino, direttrice dell’omonima rivista da cui prende il nome il premio a lui assegnato. Hanno raccontato di un Guglielmo Milani scrittore, viaggiatore e pluripremiato, che nonostante i suoi novant’anni oMilani2rmai alle porte resta sempre pronto a prendere in mano la penna come una frusta pronta a domare e a incidere un altro dei suoi capolavori letterari.

Assieme all’autore è stato inoltre presentato il suo nuovo libro per ragazzi “Libri e leggende di Roma antica”, uscito in anteprima nel salone grazie alla collaborazione della libreria Delfino di Pavia.

Molto apprezzato è stato anche il dono consegnato allo scrittore da parte di alcuni alunni delle classi 1^ BE e 2^BE dell’Itis Cardano di Pavia: una brochure da loro realizzata e ispirata ad uno dei molteplici libri dell’autore “Storia avventurosa di Pavia” del 2014, nella quale i ragazzi hanno descritto un percorso che porta all’osservazione dei principali monumenti della città pavese, come la Minerva, la statua di Augusto, il Regisole e, per finire, i resti del ponte romano distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale. Gesto molto gradito dallo scrittore, il quale invita i ragazzi alla scrittura e alla lettura nella speranza di un futuro con più talenti giovanili nel settore, restando però dell’idea che “nella divisione tra lettori e non lettori vinceranno sempre e sicuramente questi ultimi”.foto milani

L’evento è stato realizzato nel maestoso Salone Teresiano dell’università, un luogo ideale in grado di lasciare qualsiasi persona a bocca aperta con le sue imponenti pareti completamente occupate da scaffali che si estendono per tutta la sua lunghezza e altezza, pieni di libri che sprigionano profumo di legno e di parole, tanto quanto le griglie poste a conservarle. Immensi scrigni che si affacciano su due lunghe file di sedie che conducono lo sguardo fino al busto di Joseph Frank, il benefattore della biblioteca che fu fondata nella nostra città, mondo magico nel quale Milani ha ambientato tante storie e che non sarebbe mai disposto ad abbandonare. “Uscire da Pavia – ha affermato – vorrebbe dire perdere le proprie radici e ciò si addice ai matti”.

Il 22 è stato solo il primo di una serie di eventi che finiranno con l’inizio di febbraio, organizzati tutti per festeggiare l’amato scrittore.

Giulia Faccini e Luigi Fracassi 2^DLS

FAIR PLAY E SPORT

Fair play è un’espressione inglese entrata ormai nella lingua italiana per indicare un’etica comportamentale, valida nei vari campi dell’agire umano, improntata all’accettazione delle regole e al rispetto. Sebbene nata in ambito sportivo, la sentiamo usare in politica, nel mondo del lavoro, a scuola e nei rapporti di amicizia perché è un modo di considerare noi stessi in rapporto con gli altri.

Ma qual è il vero significato di fair play nello sport?

Danilo Manstretta, docente di scienze motorie e socio Panathlon, durante la premiazione 3premiazione degli atleti avvenuta il 18 novembre 2017 presso l’Istituto Superiore Apolf di Pavia, proprio nella Giornata del Fair Play, afferma che esso non è solo un modo di comportarsi ma anche di pensare, basato sul rispetto dei compagni e degli avversari. Danilo, nella sua interessante relazione sull’Etica sportiva, ha sottolineato inoltre che lo sport è un’attività educativa e non un semplice passatempo perché contribuisce, con leggerezza e piacere, alla crescita di una personalità equilibrata e matura nei giovani. Ha poi aggiunto che lo sport è una forma di cultura capace di rispettare i tempi e i bisogni dei ragazzi.

Ma come conciliare lo sport con la scuola?” chiediamo a Manstretta

Di recente – risponde l’ex atleta – è stato emanato dal governo il D.M. 935/2016 al fine di costruire percorsi scolastici adeguati per gli studenti che praticano sport agonistico; ma non sarebbe dovuta servire una legge, in quanto gli insegnanti dovrebbero cercare di andare incontro agli studenti. Molto spesso si sente dire “A causa dello studio ho dovuto rinunciare allo sport”, ma questo accade se la scuola e i docenti non si rendono conto quanto per l’atleta sia complicato conciliare lo sport con la scuola.

Ecco perché l’Associazione Panathlon nel corso della giornata del Fair play ha deciso di premiare alcuni ragazzi che sono riusciti ad attuare l’ideale armonia tra pratica sportiva e studio. La commissione del Panathlon Club Pavia, composta dai professori Carmine Illuminati, Danilo Manstretta, Lorenzo Castorina, Elio Bigi, Claudio Gazzaniga e dalla coordinatrice territoriale Aliria Callegari, nell’assegnare i premi hanno tenuto conto non solo dei risultati sportivi e federali, ma anche dell’ottima media scolastica ottenuta dagli atleti.premiazione 4

La scelta della giuria giudicatrice è stata unanime e ha visto premiati per la scuola secondaria di primo grado Pietro Angelo Itraloni, atleta della società sportiva F.C. International di Milano e studente dell’Istituto Comprensivo di Villanterio; per la scuola secondaria di secondo grado Camilla Cavalleri che, oltre ad essere amazzone sportiva della Colombana di Milano, fa parte della squadra femminile di atletica dell’Istituto A.Volta di Pavia e Camilla Luscri, nuotatrice paraolimpica dell’ Itis G. Cardano di Pavia.

Di certo non è facile utilizzare al meglio il proprio tempo e dare ugualmente spazio agli impegni scolastici, agli allenamenti, alle gare, alla famiglia, agli amici e ad altro ancora… occorre avere una forte motivazione personale, una discreta dose di “buon senso” ed equilibrio altrimenti salta tutto.

E allora la nostra conclusione è che sia possibile rendere compatibili sport e scuola, ma ci vuole tanta buona volontà. Complimenti, allora, ai nostri super atleti e in particolare a Camilla Luscri che sono riusciti a coniugare doveri e passioni!

Francesca Manara, Beatrice Pestoni 3^ DLS