Un incontro speciale

Pavia

Il 22 novembre 2017, alle ore 17.00 si è tenuta una conferenza che ha visto come protagonista Mino Milani, vincitore del Premio Andersen della Giuria 2017, presso il Salone Teresiano dell’antica biblioteca dell’università di Pavia.

Mino Milani, classe 1928, nonché onore pavese, ha portato nella sua amata città l’ennesimo premio letterario, il più ambito nel campo italiano della letteratura per l’infanzia. Il premio Andersen.

Seduti assieme a Mino, al grande tavolo in fondo al salone erano presenti Fernando Rotondo, docente di letteratura per ragazzi, Pierangela Fiorani, giornalista e blogger e Barbara Schiaffino, direttrice dell’omonima rivista da cui prende il nome il premio a lui assegnato. Hanno raccontato di un Guglielmo Milani scrittore, viaggiatore e pluripremiato, che nonostante i suoi novant’anni oMilani2rmai alle porte resta sempre pronto a prendere in mano la penna come una frusta pronta a domare e a incidere un altro dei suoi capolavori letterari.

Assieme all’autore è stato inoltre presentato il suo nuovo libro per ragazzi “Libri e leggende di Roma antica”, uscito in anteprima nel salone grazie alla collaborazione della libreria Delfino di Pavia. Continua a leggere Un incontro speciale

FAIR PLAY E SPORT

Fair play è un’espressione inglese entrata ormai nella lingua italiana per indicare un’etica comportamentale, valida nei vari campi dell’agire umano, improntata all’accettazione delle regole e al rispetto. Sebbene nata in ambito sportivo, la sentiamo usare in politica, nel mondo del lavoro, a scuola e nei rapporti di amicizia perché è un modo di considerare noi stessi in rapporto con gli altri.

Ma qual è il vero significato di fair play nello sport?

Danilo Manstretta, docente di scienze motorie e socio Panathlon, durante la premiazione 3premiazione degli atleti avvenuta il 18 novembre 2017 presso l’Istituto Superiore Apolf di Pavia, proprio nella Giornata del Fair Play, afferma che esso non è solo un modo di comportarsi ma anche di pensare, basato sul rispetto dei compagni e degli avversari. Danilo, nella sua interessante relazione sull’Etica sportiva, ha sottolineato inoltre che lo sport è un’attività educativa e non un semplice passatempo perché contribuisce, con leggerezza e piacere, alla crescita di una personalità equilibrata e matura nei giovani. Ha poi aggiunto che lo sport è una forma di cultura capace di rispettare i tempi e i bisogni dei ragazzi.

Ma come conciliare lo sport con la scuola?” chiediamo a Manstretta

Di recente – risponde l’ex atleta – è stato emanato dal governo il D.M. 935/2016 al fine di costruire percorsi scolastici adeguati per gli studenti che praticano sport agonistico; ma non sarebbe dovuta servire una legge, in quanto gli insegnanti dovrebbero cercare di andare incontro agli studenti. Molto spesso si sente dire “A causa dello studio ho dovuto rinunciare allo sport”, ma questo accade se la scuola e i docenti non si rendono conto quanto per l’atleta sia complicato conciliare lo sport con la scuola. Continua a leggere FAIR PLAY E SPORT