LA GIORNATA DELL’IMPEGNO

2017-04-03_22.11.11Il 21 marzo insieme ad altre scuole abbiamo partecipato alla “Giornata internazionale della poesia e giornata della memoria e dell’impegno”.

Manifestazioni analoghe si sono tenute in molte piazze d’Italia e hanno coinvolto molti giovani di diverse scuole.  A Pavia si sono ritrovate in Corso Cavour molte classi di scuole medie e superiori che, sotto la guida di “LIBERA” , hanno intonato cori, cantato e letto poesie. Il corteo si è diretto in Piazza Vittoria e durante lo spostamento sono stati distribuiti ai passanti dei “volantini”, contenenti testi di canzoni o poesie riguardanti la lotta contro la mafia: alcuni chiedevano incuriositi di cosa si trattasse, altri continuavano per la loro strada incuranti. Spostatosi davanti al Duomo, il corteo si è fermato per rendere omaggio ai personaggi della lotta contro la mafia e alla vittime della mafia, leggendo i nomi di tutti loro, intonando poi altri cori e recitando poesie  per terminare la manifestazione . Le scuole non si sono limitate a cantare o leggere poesie, ma hanno anche portato molti cartelloni con slogan Anti-Mafia, sventolati per mostrarli a tutti i passanti.

Per  l’occasione noi studenti della 2^ FI dell’ I.T.I.S. Cardano di Pavia, insieme alla nostra professoressa Cristina Brochetta,  abbiamo preparato poesie, testi e canzoni da recitare durante il corteo. Quasi tutte le poesie scelte da noi riguardavano la lotta alla mafia  e sono state scritte da proprio da persone come Peppino Impastato, Giovanni Falcone o Paolo Borsellino, che hanno fatto o stanno facendo la differenza nella lotta contro le organizzazioni mafiose. Proprio in loro memoria, tre nostri compagni hanno addirittura composto e inciso un rap intitolato “Io non ci sto”.

È stata un’iniziativa molto utile, a parer mio, per incuriosire anche i più giovani e far loro conoscere questo grave problema, che molti danno per scontato. I ragazzi Infatti non danno peso a quel che succede a causa della mafia, perché non li riguarda direttamente, ma non sanno che un domani dovranno purtroppo confrontarsi con i problemi della vita, come la mafia. Questo tipo di iniziative dà la possibilità anche di conoscere meglio personaggi che hanno fatto la storia nella lotta contro la malavita organizzata.

Il messaggio della manifestazione non deve essere però recepito solo dai ragazzi, ma anche dagli adulti, che spesso, incuranti tanto quanto i giovani, ignorano questo problema. E pensare che potrebbe essere risolto solo se TUTTI si interessassero di più e provassero a fare la differenza, come hanno fatto non solo Falcone e Borsellino, ma anche moltissime persone “normali” , che ricattate dalla mafia non hanno avuto paura di denunciarla, pur se consapevoli del pericolo a cui andavano incontro.

Purtroppo la mafia sarà difficilmente sradicabile, in quanto ha messo le mani ormai anche in politica, dove purtroppo è più facile accettare una mazzetta che dire la verità.

                                                                    Giuseppe Papagni 2^ FI

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