Silenzio e gelo sul Rigopiano

Sale a 29 il bilancio delle vittime della valanga che ha colpito l’albergo Rigopiano di Farindola. Dei 28 ospiti e dei 12 dipendenti, solo 11 sono sopravvissuti dopo che una massa di migliaia di tonnellate di neve si è schiantata sull’albergo spazzandolo via come polvere. Eppure, la Provincia di Pescara sapeva che il Rigopiano era rimasto isolato per l’eccezionale nevicata, che i telefoni erano fuori servizio, che il gasolio stava per terminare e che i clienti erano terrorizzati, l’amministratore dell’hotel, Bruno Tommaso, l’aveva spiegato nella sua e-mail di SOS.

Eppure nessuno si è interessato all’imminente disastro.

Ecco perché ora tutti noi cittadini ci lamentiamo e chiediamo spiegazioni per la mancanza di controlli.

Dov’erano le turbine spazzaneve della provincia? Dov’erano i mezzi pesanti? Continua a leggere Silenzio e gelo sul Rigopiano

Ma che cosa è la filosofia?

Diceva Aristotele: “…la filosofia non serve a niente, ma proprio perché priva di legami di servitù è superiore a tutte le altre…”. “Non serve a niente”, in questo caso, significa libera da qualsiasi obiettivo pratico che, una volta raggiunto, fa perdere d’importanza a tutto ciò che vi è legato.

La filosofia dunque può assumere diversi significati, ma tutti confluiscono nell’unica cosa utile che servirebbe sapere nella vita, ovvero perché esistiamo, che significato ha la nostra esistenza e ciò che ci circonda. Questo senso della vita spesso si trascura o semplicemente non viene considerato: è normale, perché non si può capire il senso profondo degli avvenimenti finché non si sono vissuti e sono ormai trascorsi.

In Grecia si pensava che l’uomo non potesse esistere al di fuori della società e che la società non potesse esserci senza l’uomo, perché anche un singolo uomo in un singolo giorno in un singolo momento può cambiare le sorti del mondo. Infatti ogni evento quotidiano è frutto di una serie di conseguenze concatenate che ognuno di noi indirettamente causa.

Socrate, un filosofo molto amato dai giovani, pensava di “non sapere”, di non avere niente da insegnare, ma era l’unico, in un mondo di falsi sapienti, in grado di vedere i propri limiti. Per questo la filosofia non è una materia che incita a imparare attraverso i libri un sapere definito e limitato; bensì, attraverso la ragione e il pensiero, attiva il dialogo tra le persone, che poi è l’unica cosa che regola la libertà personale. Continua a leggere Ma che cosa è la filosofia?

Luci ed ombre sull’olio di palma

olio
figura 1

Molte sono le incertezze su uso e abuso dell’olio di palma. Ma che cos’è realmente?

L’olio di palma è un grasso   di origine vegetale estratto dal frutto della palma da olio. Tale pianta, per via delle condizioni climatiche di cui necessita, viene coltivata, talvolta in maniera intensiva, in Indonesia, in Malesia e in alcuni Paesi del sud Africa e del sud America, nella fascia tropicale.

Questo grasso di origine vegetale contiene una modesta quantità di grassi saturi (di poco inferiore a quella nel burro). A differenza di quelli d’oliva e di semi, l’olio di palma si presenta rossiccio e solido a temperatura ambiente (Figura 1).

Ormai da diversi anni viene anche utilizzato da molte industrie dolciarie, per via della sua facile miscelazione con altri ingredienti e del suo sapore neutro.  

Da qualche tempo però si è diffuso il timore che questo prodotto nuoccia alla salute del consumatore. In conseguenza di questo  le industrie alimentari hanno diversificato le proprie risposte: molti marchi vantano prodotti “senza olio di palma”, altri utilizzano mezzi di informazione di massa per aggiornare i consumatori sui contenuti dei prodotti con quantità di grassi ridotte e controllati all’origine. Continua a leggere Luci ed ombre sull’olio di palma

CI PIACE IMPARARE DAGLI STUDENTI DEL MIT

Da diversi anni ormai, come in molte altre scuole italiane, l’Istituto G. Cardano di Pavia accoglie alcuni studenti del Massachusetts Institute of Technology di Boston, anche conosciuto come MIT. Essi hanno il compito, in poche settimane, di insegnare in lingua inglese una materia d’indirizzo, come Fisica per i Licei o Informatica per il settore informatico. Questo progetto prende il nome di MIT- Italy e offre agli alunni delle scuole coinvolte parecchi vantaggi.

Infatti, le lezioni sono interamente in lingua inglese, spesso su argomenti che i professori provvedono prima a spiegare in italiano, così da facilitare la comprensione anche a chi con l’inglese fatica.

Anche se i laureandi del MIT non parlano in italiano, le loro lezioni risultano di facile comprensione, sia per il tono diretto sia per l’enorme disponibilità a ripetere i concetti più ostici. Inoltre, appunto per il fatto che non conoscono l’italiano, si può comunicare con loro soltanto in inglese e loro rispondono solamente nella medesima lingua. Anche gli alunni con più difficoltà sono invitati a parlare, l’atmosfera è spesso gioviale e mai imbarazzante: d’aiuto è sicuramente il fatto che i ragazzi statunitensi sono quasi coetanei degli alunni italiani. Continua a leggere CI PIACE IMPARARE DAGLI STUDENTI DEL MIT